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Fausto Trucillo (Blogger)
faustotrucillo@terre.it
Idee geniali per sentirsi sostenibili (o quasi).
  • Revolutionary Road

    Per tutti i giovani che vogliono lavorare nei campi è in arrivo il Rinascimento.

    Torno fresco fresco dalle vacanze e scopro che nel frattempo in Italia è iniziata una rivoluzione. No di più, un Rinascimento. Un Rinascimento Verde. E' questo infatti il titolo del nuovo progetto del ministro dell'agricoltura Zaia, che vuole riportare i giovani a lavorare nei campi. Secondo il ministro ci sarebbero migliaia di giovani interessati a avviare un'attività agricola, ma sono scoraggiati dal prezzo dei terreni che è, secondo il ministro, quattro-cinque volte più alto che in Francia o in Germania. La soluzione proposta è quella di destinare aree demaniali a giovani (under 40!) per avviare progetti agricoli.

    E' cosa nota che i giovani italiani siano poco attratti dall'agricoltura: ne aveva già parlato qualche mese fa Carlo Petrini di Slow Food. Sembra un po' strano che il problema sia il costo eccessivo dei terreni e non, ad esempio l'accesso al credito o un sistema di distribuzione in mano a pochi soggetti economici. Fatto sta che secondo il quotidiano La Sicilia, i terreni individuati sarebbero marginali e poco adatti all'agricoltura; inoltre non è ancora chiaro dove verranno trovate le risorse per sostenere questo progetto. La cosa più grave è che non è previsto nel progetto nessuno incentivo per chi avvia attività biologiche o che fanno uso di metodi naturali o tradizionali. Si privilegia solamente chi investe nei prodotti tipici e nel "doc". Sembra una grande occasione persa.

    Nella foto un campo e alcune balle. Di fieno. In attesa dei giovani.

    Per tutti i lettori di questo blog che desiderassero dedicarsi alla vita nei campi (e un paio di braccia rubate all'agricoltura le conosco) e non avessero il tempo di vedere come si evolve il Rinascimento Verde, segnalo la nascita della prima Transition Town italiana. A Monteveglio, cinquemila anime nel bolognese, hanno avviato un progetto, su un modello inglese, di cittadina interamente equo sostenibile. Supermercati bio, prodotti locali, energie rinnovabili, mobilità sostenibile. E per tutti coloro che ne fanno richiesta, terreni da coltivare in condivisione. Se non si ha il tempo di aspettare il Rinascimento si può partire da lì.

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