Terre. blog
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Fausto Trucillo (Blogger)
faustotrucillo@terre.it
Idee geniali per sentirsi sostenibili (o quasi).
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    Un network tra contadini, ingegneri e supporter per condividere progetti di macchinari per una agricoltura sostenibile.

    Da un lato c'è l'agricoltura sostenibile, il futuro che nasce dal passato. Dall'altra c'è il mondo dei "maker", i fabbricanti di oggetti con la voglia di condividere le proprie esperienze sul web, il futuro che nasce dal futuro. Cosa succede se metti tutto questo insieme? Ottieni Open Source Ecology, un network di attori che intendono scambiarsi progetti per costruire macchinari dedicati all'agricultura sostenibile.

    Ad oggi sono già 50 le schede dei macchinari, che vanno dai trattori alla pale eoliche. E poi stampanti e scanner 3d, per potersi creare da soli gli oggetti, partendo da materiali plastici in Mater bi. I progetti sono studiati dagli utenti che propongono miglioramenti e si scambiano considerazioni direttamente sul sito. Poi ognuno può liberamente costruire la propria macchina, a patto di condividere l'esperienza.

    Il sito è molto chiaro ed è raggiungibile all'indirizzo http://opensourceecology.org. Certo servono alcune conoscenze e un po' di predisposizione per poter lavorare sui progetti presentati, però viene una gran voglia guardando quello che si può fare.



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    La Cascina Cuccagna si apre alle visite, per scuole materne, elementari e medie di Milano e provincia.

    Cosa c'è di meglio di una giornata in cascina, per far scoprire ai bambini come vengono prodotti i cibi che mangiamo? Forse che a Milano c'è una cascina in pieno centro della città, aperta alle visite guidate e con persone competenti che accompagnano le classi in un percorso didattico dentro la (nostra) storia.

    La cascina in questione si chiama Cascina Cuccagna ed è in zona porta romana, mentre le guide sono dell'associazione Nostrale : da questo incontro è nato il progetto Gite in Cuccagna: bambini dai 3 ai 13 anni, accompagnati da maestri e insegnanti, sono invitati a trascorrere una giornata nell'antica Cascina di Porta Romana per imparare le buone pratiche della sostenibilità ambientale. Giochi, laboratori, visite, pranzi, merende in cui parlare di aria e ambiente , energia solare , cibo e filiera corta, impronta ecologica e sviluppo sostenibile, riciclo e riuso.

    Terre di mezzo ha raccontato il recupero della cascina nel libro Il grande sogno di Cascina Cuccagna di Emanuela Bussolati, da cui le guide prendono spunto per accompagnare i ragazzi nella visita. Chi fosse interessato può contattare gli organizzatori:

    Ester Ciccullo info@cuccagna.org / 3289741558
    Davide Ciccarese davide.ciccarese@gmail.com / 3395976553.



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    Un contest di Alce Nero per food blogger amici del biologico

    Alce Nero, il noto importante produttore di alimenti biologici ha lanciato a inizio anno una piattaforma web legata al tema del biologico e agli stili di vita sostenibili: "Fatti di Bio". Un sito che raccoglie ricette, consigli e articoli all'insegna della sostenibilità.

    Ora ci invita a partecipare al concorso "BIO-GRAFIA DI UNA STORIA". Per partecipare bisogna inviare "una storia legata ad un momento vero vissuto nella natura. Un momento di stacco, di sfogo, di gioia. Un momento di solitudine, un attimo d'amore, un pomeriggio con gli amici di una vita. Un momento bio-grafico. Ma soprattuttoun ricetta legata a questo mondo". Insomma, se siete food blogger, avete voglia di scrivere e e avete una storia legata al mondo del bio, date un'occhiata sul sito Fatti di Bio. Il concorso scade l'11 settembre 2011.



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    Per degradarsi una cicca impiega 5 anni. Occhio a cosa mastichi.

    Cito Wikipedia: "Le prime tracce di un simile uso della gomma naturale risalgono ai Maya, i quali masticavano abitualmente palline di gomma. Chicle è infatti il nome nahuatl della pianta (Manilkara chicle) dalla quale si estrae." Insomma le cicche,chewingum, gomme ma anche cingomme nascono in America centrale centinaia di anni fa come un prodotto totalmente naturale; quelle che conosciamo noi però sono invece un prodotto chimico che tra i tanti difetti ha anche quello di un lentissimo ciclo di degradazione. E così le amministrazioni comunali spendono montagne di soldi per pulire le strade, i bidelli si disperano a staccarle da sotto i banchi, le cicche masticate ci accompagnano per un lunghissimo periodo.



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    Un portale del WWF per scoprire le proposte turistiche davvero alternative.

    NaTuRe è il nuovo portale del WWF dedicato al turismo verde e responsabile. Girovagando per il sito si possono trovare proposte per le vacanze per bambini e adulti, vacanze brevi e lunghe, insomma davvero per tutti i gusti. Si possono prenotare i campi estivi di lavoro per tutte le età e trovare informazioni sulle mete più interessanti.

    Il sito offre anche consigli su come rendere più sostenibili le proprie ferie ed è raggiungibile all'indirizzo http://www.wwfnature.it/ . Davvero ben fatto.

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    E' uscito il sole, preparate la bici, perchè l'8 maggio è la sua giornata.

    Non so se serva una "giornata nazionale della bicicletta" per far venire voglia di andare in bici. Basta che esca un po' di sole, che le giornate si allunghino ed ecco che migliaia di appassionati si mettono una tutina aderente e si scatenano sulle strade di mezza Italia. E voi cosa aspettate? Anche senza tutina, perchè non organizzare un bel giro in bici? E' ecologico, costa poco e fa bene anche alla linea.



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    Una mappa aiuta a capire le reali dimensioni del disastro di BP.

    Va a finire sempre così. Prima il disastro. Poi l'attenzione dei media. Dichiarazioni varie. Polemiche. E quindi l'oblio.

    Per mantenere l'attenzione su quello che è stato definito uno dei disastri ecologici peggiori della storia, è stata creata una mappa che sovrapposta a Google maps, aiuta a dare l'idea di quanto sia vasta l'area coinvolta dal disastro della piattaforma petrolifera della British Petroleum.

    Diciamo che sovrapposto alla pianura padana fa un certo effetto.



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    Come festeggiare San Valentino a impatto zero. Il perché festeggiarlo l'ho omesso.

    A San Valentino sono tutti più buoni. No. San Valentino con i tuoi e Pasqua con chi vuoi. No. Vabbè mi arrendo, 'ste feste sono tutte uguali. Sono fatte apposta per far comprare l'ennesima cavolata "a tema" che andrà a finire nel cestino (differenziando però) al più presto. Non mi avranno.



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    Una raccolta punti che permette di scambiare i rifiuti con prodotti alimentari.

    Arriva da Greenme.it la notizia dell'apertura del primo Ecopunto in Sicilia, a Niscemi in provincia di Caltanisetta. Cos'è un Ecopunto? e' un supermarket dove non accumuli punti facendo la spesa, ma portando da casa i tuoi rifiuti differenziati. I punti accumulati possono poi essere scambiati con generi alimentari di prima necessità. Un'idea che si sta diffondendo velocemente e che punta a responsabilizzare i cittadini a fare una corretta raccolta differenziata, "ricompensandoli" con qualcosa di utile.



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    Ottimizza il tuo bagaglio infilando un pacchetto di cibo o medicinali da portare a una Ong quando vai in un paese in via di sviluppo.

    Si sa, se c'è una cosa che di sicuro inquina, è l'aereo. Non si scampa. Per cui cosa può fare il nostro eco-viaggiatore, che pur avendo annullato le emissioni piantando una foresta in Costarica, si sente ancora la coscienza sporca? Se si va in un paese in via di sviluppo, Repubblica suggerisce di contattare "Pack for a purpose"; è un'associazione che fornisce gratuitamente dei pacchetti di provviste o medicine da consegnare alle Ong locali. Questi pacchetti pesano 2 chili e mezzo e possono quindi essere facilmente stipati nella propria valigia. Una volta a terra il viaggiatore consegna il pacchetto all'ong locale, entrando di fatto in contatto con quell'esperienza.



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    I progetti di nuove centrali alternative non sempre accolgono l'entusiasmo di tutti.

    Sebbene l'esigenza di sviluppare nuove modalità di produzione dell'energia, che non utilizzino più carburanti fossili, sia avvertita ormai da molti spesso quando si passa dalla teoria alla pratica emergono perplessità e dubbi che portano a forti contrapposizioni. C'è chi lo riduce ad un problema di Nimby (letteralmente non nel mio giardino, l'avversione a quei progetti che coinvolgono l'ambiente personale) ma è molto più probabile che sia un problema più complesso. Un ricercatore dell'università di Padova ha messo in piedi un questionario

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    Portafogli confezionati utilizzando i cartoni del latte.

    Il tetra pak è quello strano materiale che non sai mai dove buttare: carta o plastica, oppure indifferenziato. Bella domanda. Una parte è carta, l'altra metallo, che farne? Anche se azzeccate la risposta giusta, che per la cronaca dovrebbe essere la carta, non è detto che venga poi effettivamente riciclato, a dispetto di quello che dice la pubblicità. Come scriveva qualche mese fa Altreconomia, spesso il tetra pak non viene poi effettivamente riciclato correttamente a causa dei costi troppo elevati: diventa una poltiglia che finisce in discarica.



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    L'Unione europea adotta un nuovo logo per il biologico.

    A tutti i creativi, i designer e le persone dotate di buon gusto. L'unione europea ha deciso di lanciare un nuovo logo per il biologico e, in segno di democraticità, ha deciso di dare la possibilità a tutti di votare il logo preferito, scelto tra i tre che sono andati in finale. Non perdete questa opportunità di esprimere il vostro pensiero e fate la vostra scelta. Escludendo magari il logo numero due che è decisamente bruttino. Vabbè, non voglio influenzarvi ulteriormente... non perdete tempo e andate a votare qui.



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    Per festeggiare in maniera eco-solidale.

    Anche la persona più sobria e eco-rispettosa a Natale cade nella tentazione di lanciarsi nei regali di natale. Come resistere? E' davvero dura. Qualche regalino alla fine è inevitabile. Ok calma. Non facciamoci prendere dal panico. Si può rimanere coerenti anche sotto natale. Basta scegliere i regali giusti.

    Ecco quindi una bella carrellata di proposte natalizie ecosostenibili. Partiamo con il Paniere di Liberaterra: un cesto di prodotti provenienti da terreni confiscati alla mafia, disponibile in varie taglie per tutti i portafogli. Pasta, olio, vino, tarallini... mi sta venendo fame. Proseguiamo con questa degustazione virtuale con la cesta del consorzio siciliano Le Galline Felici , che quest'anno è ricca di dolci.

    Qui invece potete trovare un elenco di mercatini e appuntamenti solidali a milano: si va dalle feste delle associazioni all'immancabile Garabombo. Parlando di quest'ultimo non si può non citare l'iniziativa della Cooperativa Chico Mendes che ha destinato la sua annuale sottoscrizione alla raccolta fondi per ricostruire la bottega il Sicomoro distrutta durante il terremoto in Abruzzo. Vorrei segnalare anche i prodotti de "il parco produce" un'iniziativa del Parco dell'Abruzzo partita anni fa per sostenere le aziende agricole del parco e che oggi diventa ancora più importante.

    Un'altra idea è andare alla Sartoria di via Bezzecca 4, che offre i prodotti confezionati da un gruppo di donne provenienti da alcuni campi  rom di Milano. E restando sul tema non posso non citare il Pacchetto Sicurezza: non quello del governo (che non è sto gran regalo), ma quello di Terre di Mezzo, che propone un abbonamento al giornale e due libri, Lavavetri e Dall'Etiopia a Roma, e la cartolina in difesa degli homeless da inviare al ministro dell'Interno Roberto Maroni. 

    E questo è tutto. Fiuu che lavoraccio. Mastrotta mi fa un baffo!



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    In rete non si parla di altro, risparmiare l'acqua dello scarico.

    Avevo deciso di non tornare più sull'argomento, ma sembra che in rete non si parli di altro. In due giorni ben due notizie e un appuntamento sul tema del risparmio di acqua quando la si tira; l'acqua.

    Quindi mi sento costretto a tornare sull'argomento, anche perchè tira di brutto. Se cercate pipi su google il mio blog è all'ottavo posto!!! Bando alle ciancie e passo al dunque. Prima notizia: Repubblica. Il noto quotidiano ci informa sabato che i giardinieri inglesi la fanno sulle balle di fieno. L'obiettivo è duplice: da un lato si accellera il compostaggio, dall'altro si risparmia l'acqua dello sciacquone. Ovviamente non è un invito ad andare a farla nei parchi della vostra città, il consiglio a chi non vive in campagna è quello che avevamo dato qualche tempo fa: la pipì nella doccia.



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    Un imponente progetto tedesco per produrre energia nel deserto del Sahara fa un altro passo avanti.

    DESERTEC è un progetto tedesco di produzione di energia fotovoltaica tramite una rete di pannelli solari posizionati nel deserto del Sahara. Un progetto che prevede un forte investimento sia nella produzione dell'energia ma soprattutto nel trasporto, che sembra essere la parte più innovativa dell'operazione. L'obiettivo ovviamente è quello di portare l'energia prodotta nel deserto in Europa e l' attuale sistema di rete non sarebbe infatti abbastanza efficiente.



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    Non è una moda, non è una formula magica. In America la Green Economy muove i primi passi.

    Si parla molto della Green Economy come la strada per uscire dalla crisi economica di questi ultimi anni. Si parla molto, ma poi è difficile definire esattamente cosa sia e in che modo può essere messa in piedi. Negli Stati Uniti, paese dove è nato il termine Green Economy, ci stanno lavorando molto seriamente. Il governo americano ha messo in piedi un enorme brainstorming sul tema per raccogliere idee tra i dipendenti pubblici per ridurre le emissioni del settore pubblico.



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    Le iniziative di alcuni paesi europei per promuovere la sostenibilità a tavola.

    Le notizie di oggi non sono freschissime, ma ve le giro lo stesso, prima che scadano. Si tratta di due iniziative, una svedese e una della regione spagnola dell'Andalusia accomunate dall'attenzione a un prezioso strumento: l'etichetta dei cibi. Sia a nord che nell'estremo sud dell'Europa sono nate iniziative per promuovere un'alimentazione più rispettosa dell'ambiente tramite la certificazione e l'indicazione sul prodotto.

    In Svezia hanno ridefinito le regole per poter definire un prodotto come biologico: entro il 2012 i produttori dovranno attenersi a normative molto più rigide come la lotta ai prodotti chimici e l'impiego di energia pulita per il funzionamento dei trattori. Una serie di indicazioni che rendono la certificazione bio svedese tra le più rigide a livello mondiale.

    In Andalusia viceversa hanno posto l'attenzione sulle emissioni: un'etichetta mostrerà la quantità di co2 prodotta per il confezionamento di ogni prodotto. Nella fase iniziale l'etichettatura sarà obbligatoria per tre prodotti, pomodorini, olio d’oliva e un vino andaluso, prima di essere estesa ad ogni tipologia di alimento.



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    La risposta di un lettore del blog sull'iniziativa contro lo spreco dell'acqua.

    La voglia di essere un po' irriverente mi ha portato la scorsa settimana a scherzare su pratiche un po' "estreme" per risparmiare acqua, come fare la pipi nella doccia o diminuire il numero di volte che si tira lo sciacquone. Lungi da me la volontà di incoraggiare lo spreco d'acqua! Faccio immediatamente ammenda e pubblico (con l'assenso dell'autore) la risposta di un lettore che non le trova per niente estreme (in attesa che vengano abilitati i commenti, mi sembra sano un po' di dibattito su questo e altri temi). L'unica aggiunta che vorrei fare è che, al di là dei casi più evidenti, non esista una "bibbia" con le azioni che si devono compiere per forza per salvare il mondo, ma che esistono molte scelte, non sempre facili, che ognuno deve prendere in considerazione e eventualmente intraprendere. Non sempre sono le stesse per tutti e forse anche questo è il bello.



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    Chi non va in bici guidi un'auto sostenibile

    Venerdì inizia l'Eicma, la fiera del ciclo e il motociclo: il tradizionale appuntamento dove si possno scoprire le nuove tendenze del mondo delle due ruote e ascoltare le promesse su centinaia di nuovi chilometri di piste ciclabili da costruire nel prossimo anno. Un po' cinico? Lo so, ma andare in bici a Milano è cosa da uomini duri; e un po' cinici. Per questo giro in moto.

    Chi non è così duro ma vuole diventare lo stesso più sostenibile guarderà ad un altro salone: quello dell'auto di Francoforte. Quest'anno infatti l'hanno fatta da padrone le

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  • Revolutionary Road

    Di tutto, tranne usare i sacchetti di plastica.

    Il tempo è ancora bello, le giornate sono ancora lunghe e domani è sabato per cui la domanda è: cosa fare domani? Mare, montagna, lago,  biciclettata, falò, shopping... Se per caso la risposta fosse shopping, ricordatevi che il 12 settembre è l'International Plastic Bag Free Day, la giornata senza sacchetti di plastica organizzata dai Comuni Virtuosi in collaborazione con il WWF nell'ambito della Campagna Porta la Sporta.

    Una giornata per sensibilizzare i consumatori sui danni provocati all'ecosistema dall'uso dei sacchetti di plastica: sul sito si può leggere come "I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi: mammiferi marini, tartarughe, uccelli,... che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia". Fare a meno dei sacchetti di plastica è semplice: basta andare a fare acquisti con borse di stoffa riutilizzabili, zaini o quant'altro; oppure almeno preferire i negozi che utilizzano sacchetti in mater bi o carta riciclata.



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    Il 28 agosto viene presentato il rapporto annuale di Bilanci di Giustizia

    Non si fa tempo a tornare dalle vacanze e già si è alle prese con la bilancia. Non per i chili di troppo messi su grazie alla parmigiana di melanzane della nonna. La bilancia è quella che pesa i nostri acquisti e i bilancisti sono gli aderenti alla campagna Bilanci di Giustizia, un esperimento nato 16 anni fa per monitare i propri consumi e poter a poco a poco modificare i propri acquisti preferendo prodotti sostenibili e solidali.

    Quest'anno, in occasione del raduno annuale di Oropa (Biella), se ne occupa anche il Corriere della sera, con un bell'articolo sull'edizione di oggi.  Evidentemente in tempo di crisi la scelta di ripensare le proprie abitudini appare quanto mai virtuosa.  Lo stesso concetto era stato sottolineato anche con lo slogan di Fa' la cosa giusta! di quest'anno: "Consumare meglio, consumare meno" per poter unire la responsabilità sociale ed ambientale ad un risparmio economico evidente.



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    Per tutti i giovani che vogliono lavorare nei campi è in arrivo il Rinascimento.

    Torno fresco fresco dalle vacanze e scopro che nel frattempo in Italia è iniziata una rivoluzione. No di più, un Rinascimento. Un Rinascimento Verde. E' questo infatti il titolo del nuovo progetto del ministro dell'agricoltura Zaia, che vuole riportare i giovani a lavorare nei campi. Secondo il ministro ci sarebbero migliaia di giovani interessati a avviare un'attività agricola, ma sono scoraggiati dal prezzo dei terreni che è, secondo il ministro, quattro-cinque volte più alto che in Francia o in Germania. La soluzione proposta è quella di destinare aree demaniali a giovani (under 40!) per avviare progetti agricoli.



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    Se viaggi con quattro persone in macchina sulla A8 e A9 risparmi sul pedaggio

    Dal mondo delle autostrade non sempre arrivano buone notizie per quanto riguarda la sostenibilità. Anzi, quasi mai. Di solito le novità riguardano cantieri, colate di cemento, parchi profanati per risparmiare una dozzina di minuti di viaggio,ecc. Poco tempo fa la Provincia di Milano aveva addirittura abbassato i pedaggi per consentire ai pendolari di continuare a prendere la macchina durante la crisi: un bell'incentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici, non c'è che dire.

    Stavolta una piccola eccezione c'è. Credo. In occasione dell'ennesimo ampliamento della sede autostradale (come dicono su Isoradio) sull'autostrada A9, Milano-Como, Autostrade per l'Italia ha deciso di istituire uno sconto sul pedaggio per le macchine che viaggeranno con quattro passeggeri in orario di punta. Mezzo euro al posto di 1,30 se si viaggia con gli amici dalle 6e30 alle 9e30 e dalle 17e30 alle 20. Un'iniziativa volta a cercare di diminuire il numero dei veicoli durante i lavori, ma che potrebbe dare una bella spinta al cosidetto Car Pooling (o concarreggio nella mostruosa traduzione italica): da wikipedia, "è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto."

    A chi non avesse amici con cui condividere la macchina consigliamo di provare a farseli, oppure di andare sul sito di Muoversi ed iscriversi al servizio che mette in contatto persone che fanno lo stesso tragitto.



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    I prodotti meglio comprarli senza imballaggi, come una volta.

    No, non è il caldo, non sono fuso. Sono sfuso. Anzi voglio comprare sfuso, voglio acquistare prodotti venduti senza imballaggi, che sono inutili ed inquinanti. Come posso fare?

    Se abitassi a Torino potrei andare da Negozio Leggero , in via Napione 27. Su greenme.it  ne parlano diffusamente, per quanto mi riguarda trovo interessante poter comprare prodotti come detersivi, cosmetici (vabbè,non compro cosmetici, ma se li comprassi andrei lì), alimentari come una volta, un tanto al chilo o al litro e via. Mi porto da casa il contenitore, lo riempio e la mia spesa è più leggera (e anche la mia coscienza ecologica).

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    Enuncio la poetica del mio blog e parlo dei vestiti dei cartoni animati.

    Un caro amico, che scrive per un giornale che si occupa ampiamente di sostenibilità, mi ha rimproverato di scrivere di idee e progetti senza verificarli con mano. E' proprio vero. L'idea di questo blog è quella di segnalare quelle notizie legate al tema della sostenibilità che mi sembrano interessanti e innovative. Non l'avevo ancora scritto e ne approfitto per farlo. Vorrei che la verifica di ciò che scrivo venisse da chi legge, che può utilizzare i commenti per dare conferme o sbugiardarmi. O meglio potrà farlo, quando i commenti saranno abilitati [presto, molto presto].



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  • Revolutionary Road

    Due mappe per comprare prodotti agricoli direttamente dal produttore.

    Infrango lo sciopero dei blogger perchè ispirato da due diverse notizie lette oggi e, visto che la memoria di questi tempi è scarsa, non volevo farmele sfuggire.

    La prima notizia è tratta dal corriere della sera : si tratta dell'inaugurazione del portale di Coldiretti Lombardia dedicato agli agriturismi della regione. Un potente motore di ricerca aiuta ad ordinare ben 355 aziende a secondo se offrono ospitalità, ristorazione, vendita diretta o se sono fattorie didattiche.Inoltre permette di scaricare le informazioni e poterle utilizzare sul GPS, per essere sicuri di raggiungere l'azienda desiderata.



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  • Revolutionary Road

    Un motore di ricerca per trovare lavori "eco".

    Non esiste soltanto il giardiniere bio e l'azienda di pulizie ecologica . Se il mondo del lavoro è entrato in crisi, quello dell'eco-lavoro vive un momento di rapida crescita. Sempre più aziende assumono lavoratori con mansioni legate all'efficenza energetica, alla riduzione degli sprechi, alla promozione di buone pratiche. Sempre più lavoratori sono alla ricerca di un'occupazione eco.

    Per mettere insieme questa domanda e offerta è nato il portale Greenjob.it , una sezione del motore di ricerca di lavori infojobs dedicata esplicitamente al mondo della sostenibilità. Il sito si avvale della collaborazione di partner quali Legambiente, KyotoClub e QualEnergia per selezionare e proporre offerte di lavoro verde.



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  • Revolutionary Road

    Reinventare il proprio lavoro, in modo che sia più sostenibile. Si può fare e qualcuno l'ha già fatto.

    Molti sostengono che per uscire dalla crisi bisogna aspettare la cosiddetta "Green New Deal" di Barack Obama. Molti altri invece non aspettano e si tuffano fin da subito nell'opportunità di reinventare modelli di business più ecologici e sostenibili. Sarà il tempo e il giudizio dei consumatori a dire se sono dei progetti seri e coerenti o se si tratta dei vecchi modelli verniciati di verde. Comunque sia oggi ne presentiamo due: il giardiniere bio e l'impresa di pulizie ecologica.



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  • Revolutionary Road

    Un premio per le banche che promuovono la "eco-efficienza".


    E' vero che in questo periodo se c'è una cosa da chiedere ad una banca è quello di fare la banca. Ricevere denaro e prestare denaro. Stop. Semplice.

    E' vero anche che le banche potrebbero fare molto per spingere la cosidetta "Green Economy" e farci entrare in una nuova era in cui l'uomo ha un maggior rispetto per l'ambiente. Il premio Green Globe Banking  premia quelle banche che propongono prodotti e comportamenti virtuosi nel settore dell'ecoefficienza. Il metro su cui vengono valutate le banche è quello dell'impatto indiritto. Dal loro sito si scopre che per impatto indiretto si intende "ciò che è riconducibile alle attività di terzi con cui la banca si relaziona [famiglie, imprese, pubblica amminstrazione, ecc.]. Si tratta degli effetti [positivi/negativi] che intervengono sull'ambiente a causa del comportamento di soggetti esterni verso i quali la banca può avere una certa influenza attraverso azioni finalizzate all'adozione di scelte ecocompatibili. "

    Non esattamente chiarissimo e cristallino, però da tenere d'occhio. Per la cronaca quest'anno il premio è stato vinto dalla Cassa Rurale - Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, per il progetto RisorsAmbiente.



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