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Fausto Trucillo (Blogger)
faustotrucillo@terre.it
Idee geniali per sentirsi sostenibili (o quasi).
  • Pensierini

    Consumo di suolo al posto di consumo critico. Come può essere sostenibile un centro commerciale in una zona agricola?

    Un progetto di riqualificazione urbanistica è un'occasione. E' la possibilità di dare un ordine a un territorio che col tempo si è sviluppato in modo irregolare, con scelte dettate dall'economia o dalla convenienza e non dalla visione di un progetto di sviluppo.

    E' per questo che il caso dell'outlet di Locate Triulzi è emblematico. Locate è un comune del parco Sud, che ha una caratteristica abbastanza rara in Lombardia: non è attraversato da autostrade. E' già qualcosa in questa regione dove lo svincolo autostradale è all'ordine del giorno. Certo, c'è qualche strada statale e provinciale, siamo pur sempre nella provincia di Milano, ma è la cosa che più si avvicina al concetto di campagna da queste parti.

    Locate ha anche una grande area ex industriale, la Saiwa, 172.000 metri quadri da recuperare. Se il suolo è un bene scarso, un'area del genere è un patrimonio inestimabile. In un paese dove la metafora nazionale è sempre quella a sfondo calcistico stiamo parlando di 23 campi da calcio, mica robetta. O se preferite 410 campi da basket, lo sport potete sceglierlo voi, non è importante. Invece scegliere cosa costruire su un'area del genere questo si che è importante, cambia completamente un territorio.

    Ovviamente stiamo parlando di un'area privata, non ci aspettiamo di certo che si decida di ricostruire le antiche cascine che di sicuro insistevano su questo territorio fino all'arrivo dell'Industria. Sarebbe molto lungimirante, in un'area chiamata parco agricolo sud milano e che si vorrebbe che "nutrisse il pianeta" o almeno la città di Milano, ma probabilmente poco redditizio. Ma neanche questo.

    Un'outlet, un luogo come i tanti che sono sorti negli ultimi vent'anni in giro per la penisola, uno dei più grandi d'Europa secondo le intenzioni dei costruttori. Con la particolarità di non sorgere a ridosso di un'importante via di comunicazione, come capita per i grandi complessi che si trovano lungo le autostrade, ma in aperta campagna a una decina di chilometri dallo svincolo più vicino. Un progetto che necessita di adeguare la viabilità alle masse che verranno nel week end ad affollare lo shopping center: ed è qui che spuntano 133500 mq di terreno per costruire strade,svincoli e rotonde, che stavolta saranno strappati direttamente alla campagna. Il costo in consumo di suolo è quindi gigantesco ed è incredibile come l'ente parco agricolo sud abbia potuto dare parere positivo. Al posto di fare la spesa in cascina potremmo incolonnarci in un'anonima periferia urbana, come se ne vedono ormai dappertutto. Al posto di una ciclabile nel parco avremmo una statale. Locate Triulzi è in questo un caso emblematico. E' la dimostrazione della continuità con una politica di breve periodo che guarda al guadagno immediato, rispetto al cambio di prospettiva che mette al centro il bene comune, in questo caso la tutela del territorio, in un'ottica di sviluppo sostenibile. La green economy non sono solo pale eoliche, la green economy è fare la scelta giusta quando capita l'occasione. E Locate Triulzi sembra un'occasione persa.


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