Fausto Trucillo è uno degli organizzatori di Fa' la cosa giusta! , la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. E' autore di Come passare al software libero e vivere felici, piccola guida di introduzione al software libero.
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Pensierini
Se questi sono i progetti di carburante alternativo, speriamo che arrivi presto l'auto elettrica!!!
I simpatici scienziati in camice bianco non passano tutto il loro tempo a inventare nuovi pacchetti di gomme da masticare, come abbiamo visto nel post precedente. Alcuni di loro (anzi molti ultimamente), si stanno dedicando a trovare soluzioni alternative al petrolio che inizia decisamente a scarseggiare. La ricerca di carburanti alternativi, bio ma non solo, è quanto mai attiva: oltre a quelli classici, tipo la colza, si stanno affacciando sul mercato nuovi prodotti, a volte decisamente originali.
Mentre il dibattito sull'utilità di investire nella ricerca di carburanti alternativi è quanto mai acceso (qui c'è un articolo dell'economist che sostiene quanto siano dannosi per l'ambiente, e non è l'unica voce contraria), ho fatto una mia classifica personale dei progetti più strani letti negli ultimi 6 mesi su Ecoblog :
5) Al quinto posto il carburante prodotto dalle alghe: in Romagna sarebbero ben contenti di devolverne un po' alla causa.
4) Al quarto posto il combustibile prodotto dalle proteine dei maiali: se i Romagnoli pensano di essere i nuovi sceicchi, anche gli Emiliani vogliono la loro parte. E' proprio vero che del maiale non si butta via niente (nella foto, uno sceicco).

3) Sul podio salgono i norvegesi: i loro autobus utilizzano un carburante prodotto recuperando le acque reflue della città di Oslo. Spero che questo carburante sia inodore..
2) Nel campo degli autobus i giapponesi non sono secondi a nessuno: a Kyoto c'è la raccolta differenziata dell'olio utilizzato per friggere i tempura, che viene trattato e trasformato in carburante per i mezzi pubblici della città. Arigatò!
1) Sul gradino più alto non poteva non andarci un altro progetto giapponese: per sensibilizzare le donne sulla crisi del petrolio, un'azienda giapponese ha invitato a donare i reggiseni vecchi, che, una volta trattati, vengono trasformati in carburante alternativo. Non credo sia un processo molto ecologico ma una cosa è certa: forse è meglio che alcuni scienziati studino pacchetti di gomme da masticare...




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