Terre. blog
880.jpg
Fausto Trucillo (Blogger)
faustotrucillo@terre.it
Idee geniali per sentirsi sostenibili (o quasi).
  • Pensierini

    Consumo di suolo al posto di consumo critico. Come può essere sostenibile un centro commerciale in una zona agricola?

    Un progetto di riqualificazione urbanistica è un'occasione. E' la possibilità di dare un ordine a un territorio che col tempo si è sviluppato in modo irregolare, con scelte dettate dall'economia o dalla convenienza e non dalla visione di un progetto di sviluppo.

    E' per questo che il caso dell'outlet di Locate Triulzi è emblematico. Locate è un comune del parco Sud, che ha una caratteristica abbastanza rara in Lombardia: non è attraversato da autostrade. E' già qualcosa in questa regione dove lo svincolo autostradale è all'ordine del giorno. Certo, c'è qualche strada statale e provinciale, siamo pur sempre nella provincia di Milano, ma è la cosa che più si avvicina al concetto di campagna da queste parti.

    Locate ha anche una grande area ex industriale, la Saiwa, 172.000 metri quadri da recuperare. Se il suolo è un bene scarso, un'area del genere è un patrimonio inestimabile. In un paese dove la metafora nazionale è sempre quella a sfondo calcistico stiamo parlando di 23 campi da calcio, mica robetta. O se preferite 410 campi da basket, lo sport potete sceglierlo voi, non è importante. Invece scegliere cosa costruire su un'area del genere questo si che è importante, cambia completamente un territorio.

    Ovviamente stiamo parlando di un'area privata, non ci aspettiamo di certo che si decida di ricostruire le antiche cascine che di sicuro insistevano su questo territorio fino all'arrivo dell'Industria. Sarebbe molto lungimirante, in un'area chiamata parco agricolo sud milano e che si vorrebbe che "nutrisse il pianeta" o almeno la città di Milano, ma probabilmente poco redditizio. Ma neanche questo.

    Un'outlet, un luogo come i tanti che sono sorti negli ultimi vent'anni in giro per la penisola, uno dei più grandi d'Europa secondo le intenzioni dei costruttori. Con la particolarità di non sorgere a ridosso di un'importante via di comunicazione, come capita per i grandi complessi che si trovano lungo le autostrade, ma in aperta campagna a una decina di chilometri dallo svincolo più vicino. Un progetto che necessita di adeguare la viabilità alle masse che verranno nel week end ad affollare lo shopping center: ed è qui che spuntano 133500 mq di terreno per costruire strade,svincoli e rotonde, che stavolta saranno strappati direttamente alla campagna. Il costo in consumo di suolo è quindi gigantesco ed è incredibile come l'ente parco agricolo sud abbia potuto dare parere positivo. Al posto di fare la spesa in cascina potremmo incolonnarci in un'anonima periferia urbana, come se ne vedono ormai dappertutto. Al posto di una ciclabile nel parco avremmo una statale. Locate Triulzi è in questo un caso emblematico. E' la dimostrazione della continuità con una politica di breve periodo che guarda al guadagno immediato, rispetto al cambio di prospettiva che mette al centro il bene comune, in questo caso la tutela del territorio, in un'ottica di sviluppo sostenibile. La green economy non sono solo pale eoliche, la green economy è fare la scelta giusta quando capita l'occasione. E Locate Triulzi sembra un'occasione persa.


    Visualizzazione ingrandita della mappa

     

    Per approfondire sull'argomento segnalo il forum salviamo il paesaggio dove troverete informazioni su questo e molte altre occasioni perse.



    continua a leggere

  • Pensierini

    Come rendere una tornata elettorale più sostenibile... almeno un po'.

    No, non voglio dare indicazioni di voto, anche perchè le elezioni sono già terminate. E non voglio neanche ricordare ai presidenti delle regioni eletti gli impegni presi in campagna elettorale contro il nucleare (se lo ricordano da soli, no?).

    Volevo parlare della votazione in quanto tale. Ad ogni seggio elettorale viene affidato un piccolo kit di cancelleria: colla, scotch, penne, matite, block notes ecc. Insomma un bel po' di materiale che solo parzialmente viene consumato nei tre giorni e che va riconsegnato dopo lo scrutinio. Perchè viene riutilizzato per le

    continua a leggere

  • Pensierini

    Arrivano a Milano le colonnine per ricaricare le auto elettriche: ricarica completa in sole 6 ore.

    Eccolo qui, di ritorno dalle fatiche della fiera e pronto a continuare a descrivere il simpatico mondo della sostenibilità. Partendo dalla mia: oggi ho annullato del tutto le emissioni della mia moto. Infatti non emette proprio più niente, neanche un gemito, insomma è a terra. Che fare? Potrei pensare di fare finalmente il sostenibile e prendere un auto elettrica. Ma sorge subito un problema: si vabbè e come lo ricarico? Mi sa che non posso portarla in salotto, non entra in ascensore, e non ho un box dove attaccarlo alla corrente. Rinuncio subito.

    Oppure

    continua a leggere

  • Pensierini

    Un'inchiesta in Repubblica Ceca ha mostrato come una protesta ambientalista possa diventare un ricatto economico. E a beneficiarne non è l'ambiente.

    Su Presseurop, un portale di notizie provenienti da diversi paesi europei, è stato pubblicato un'interessante articolo su una vicenda di ricatti e corruzione in Repubblica Ceca. Non sarebbe nulla di interessante se non fosse che l'oggetto del ricatto era chiedere soldi per non opporsi ad alcuni progetti immobiliari. In pratica sembrerebbe che alcuni singoli ecologisti, ma anche alcune associazioni ambientaliste, sfruttino le loro conoscenze di cavilli e normative non tanto per fermare i loro progetti, per farsi pagare dalle aziende per non opporsi. 



    continua a leggere

  • Pensierini

    Il nemico del mio nemico è mio amico?

    Ho letto con interesse l'articolo sul Guardian sui cambiamenti climatici e il prossimo vertice di Copenaghen pubblicato sul numero di questa settimana di Internazionale col titolo "La battaglia del clima". Assolutamente da non perdere, aiuta a fare luce su un mondo, quello dei negoziati internazionali sul clima, veramente oscuro e interessante. Poi, su suggerimento di un amico, sono andato sulla sezione online del Guardian dedicata a Copenaghen e ho trovato una valanga di informazioni ben fatte e dettagliate. Articoli, video, foto, Twitter, uno speciale davvero completo come difficilmente se ne trovano.



    continua a leggere

  • Pensierini

    Un 18enne nepalese ha prodotto un pannello solare che sfrutta come conduttore i capelli.

    A 18 anni si fanno un sacco di cose: si esce con gli amici, si guardano le partite, si studia, si guardano le partite (l'ho già scritto?). In Nepal evidentemente non guardano le partite, ma costruiscono piccoli pannelli solari. Sarebbe una notizia sensazionale in sè il fatto che un 18enne si sia progettato il suo pannello da solo, ma c'è dell'altro. Il costo finale per produrre il pannello è di 23 sterline. Milan Karki, l'inventore, è riuscito infatti a inventare un sistema che al posto di utilizzare il silicone usa capelli umani, un materiale decisamente meno costoso.

    continua a leggere

  • Pensierini

    Prima di costruire nuove città sostenibili andrebbero migliorate quelle esistenti.

    "Mamma posso mangiare il gelato?" "Solo se finisci la minestra". "E posso costruire una nuova città ecologica?" "Solo se finisci di rendere più sostenibili quelle che hai già costruito".

    Potrebbe essere questa una risposta ai vari progetti di città futuribili che stanno sorgendo in giro per il mondo sfruttando il tema dell'ecologia che va tanto di moda di questi tempi. Specie in Europa, dove la crescita demografica è abbastanza ferma, non si dovrebbe sentire molto l'esigenza di edificare nuove città, anche se sono ecologiche. Eppure i governi non la pensano così e via di progetti di nuove Green Town o Eco city. Ad esempio è recente la proposta di Gordon Brown di quattro nuove città sostenibili : sicuri che per costruire nuove case non c'era spazio nelle vecchie città, dove abbondano ancora le fabbriche dismesse? Nuove città significano nuove strade, più spostamenti e meno ecologia.

    Altri esempi di nuove insediamenti "sostenibili" sono Incheon in Corea del Sud e Masdar City negli Emirati. Ovviamente qui l'esigenza di nuove città è più pressante, ma siamo sicuri che costruire una città nel deserto sia un esempio di sostenibilità?



    continua a leggere

  • Pensierini

    Se questi sono i progetti di carburante alternativo, speriamo che arrivi presto l'auto elettrica!!!

    I simpatici scienziati in camice bianco non passano tutto il loro tempo a inventare nuovi pacchetti di gomme da masticare, come abbiamo visto nel post precedente. Alcuni di loro (anzi molti ultimamente), si stanno dedicando a trovare soluzioni alternative al petrolio che inizia decisamente a scarseggiare. La ricerca di carburanti alternativi, bio ma non solo, è quanto mai attiva: oltre a quelli classici, tipo la colza, si stanno affacciando sul mercato nuovi prodotti, a volte decisamente originali.

    Mentre il dibattito sull'utilità di investire nella ricerca di carburanti alternativi è quanto mai acceso (qui c'è un articolo dell'economist che sostiene quanto siano dannosi per l'ambiente, e non è l'unica voce contraria), ho fatto una mia classifica personale dei progetti più strani letti negli ultimi 6 mesi su Ecoblog :



    continua a leggere

  • Pensierini

    ..e a Copenaghen si contano i ciclisti.

    A Copenaghen, ma in generale in tutto il nord europa, chi va in bici non è considerato un poveraccio che non si può permettere un'automobile. Le amministrazioni comunali si prodigano non solo per consentire l'uso della bicilcetta in città, ma anche per promuovere e diffondere la cultura delle due ruote.

    Counting Bicycles

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sul sito Copenhagenize, dall'eloquente sottotitolo "Life in the world's Cycling Capital", si possono trovare articoli ma soprattutto immagini di tutte le pratiche promosse dalla città e dai singoli cittadini.

    continua a leggere

  • Pensierini

    Riqualificare un tratto urbano di una ferrovia come area verde. A New York.

    Terzo post e terza categoria diversa. In questa categoria vorrei raccogliere tutte quelle idee di sviluppo ecocompatibile assolutamente imperdibili, che non vedremo (probabilmente) mai in Italia. E sono tante.

    Partirei da The High Line. Si tratta di un parco linerare, appena inaugurato a New York, che si distingue per una particolarità non di poco conto: è ricavato da una ferrovia per il trasporto delle merci ormai dismessa nel Meatpacking District, la zona delle macellerie.

    Insomma a New York puoi passeggiare nel verde o girare in bici a tre piani di altezza dalla strada. Mi chiedo quando anche a Milano decideranno di fare qualcosa di simile al posto di  qualche ferrovia dismessa... Mmm forse mai. Forse è più facile lasciarle dismesse le ferrovie, per poi ricordarsene all'improvviso come in questo caso. Magari nell'attesa che aumenti il valore di quelle aree, per poterci costruire sopra. Non certo un parco.



    continua a leggere

Suggerimenti
Altri blog
Creative Commons License
i contenuti di questi blog sono rilasciati sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia.