Terre. blog
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Fausto Trucillo (Blogger)
faustotrucillo@terre.it
Idee geniali per sentirsi sostenibili (o quasi).
  • Pensierini

    Consumo di suolo al posto di consumo critico. Come può essere sostenibile un centro commerciale in una zona agricola?

    Un progetto di riqualificazione urbanistica è un'occasione. E' la possibilità di dare un ordine a un territorio che col tempo si è sviluppato in modo irregolare, con scelte dettate dall'economia o dalla convenienza e non dalla visione di un progetto di sviluppo.

    E' per questo che il caso dell'outlet di Locate Triulzi è emblematico. Locate è un comune del parco Sud, che ha una caratteristica abbastanza rara in Lombardia: non è attraversato da autostrade. E' già qualcosa in questa regione dove lo svincolo autostradale è all'ordine del giorno. Certo, c'è qualche strada statale e provinciale, siamo pur sempre nella provincia di Milano, ma è la cosa che più si avvicina al concetto di campagna da queste parti.

    Locate ha anche una grande area ex industriale, la Saiwa, 172.000 metri quadri da recuperare. Se il suolo è un bene scarso, un'area del genere è un patrimonio inestimabile. In un paese dove la metafora nazionale è sempre quella a sfondo calcistico stiamo parlando di 23 campi da calcio, mica robetta. O se preferite 410 campi da basket, lo sport potete sceglierlo voi, non è importante. Invece scegliere cosa costruire su un'area del genere questo si che è importante, cambia completamente un territorio.

    Ovviamente stiamo parlando di un'area privata, non ci aspettiamo di certo che si decida di ricostruire le antiche cascine che di sicuro insistevano su questo territorio fino all'arrivo dell'Industria. Sarebbe molto lungimirante, in un'area chiamata parco agricolo sud milano e che si vorrebbe che "nutrisse il pianeta" o almeno la città di Milano, ma probabilmente poco redditizio. Ma neanche questo.

    Un'outlet, un luogo come i tanti che sono sorti negli ultimi vent'anni in giro per la penisola, uno dei più grandi d'Europa secondo le intenzioni dei costruttori. Con la particolarità di non sorgere a ridosso di un'importante via di comunicazione, come capita per i grandi complessi che si trovano lungo le autostrade, ma in aperta campagna a una decina di chilometri dallo svincolo più vicino. Un progetto che necessita di adeguare la viabilità alle masse che verranno nel week end ad affollare lo shopping center: ed è qui che spuntano 133500 mq di terreno per costruire strade,svincoli e rotonde, che stavolta saranno strappati direttamente alla campagna. Il costo in consumo di suolo è quindi gigantesco ed è incredibile come l'ente parco agricolo sud abbia potuto dare parere positivo. Al posto di fare la spesa in cascina potremmo incolonnarci in un'anonima periferia urbana, come se ne vedono ormai dappertutto. Al posto di una ciclabile nel parco avremmo una statale. Locate Triulzi è in questo un caso emblematico. E' la dimostrazione della continuità con una politica di breve periodo che guarda al guadagno immediato, rispetto al cambio di prospettiva che mette al centro il bene comune, in questo caso la tutela del territorio, in un'ottica di sviluppo sostenibile. La green economy non sono solo pale eoliche, la green economy è fare la scelta giusta quando capita l'occasione. E Locate Triulzi sembra un'occasione persa.


    Visualizzazione ingrandita della mappa

     

    Per approfondire sull'argomento segnalo il forum salviamo il paesaggio dove troverete informazioni su questo e molte altre occasioni perse.



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  • Revolutionary Road

    Un network tra contadini, ingegneri e supporter per condividere progetti di macchinari per una agricoltura sostenibile.

    Da un lato c'è l'agricoltura sostenibile, il futuro che nasce dal passato. Dall'altra c'è il mondo dei "maker", i fabbricanti di oggetti con la voglia di condividere le proprie esperienze sul web, il futuro che nasce dal futuro. Cosa succede se metti tutto questo insieme? Ottieni Open Source Ecology, un network di attori che intendono scambiarsi progetti per costruire macchinari dedicati all'agricultura sostenibile.

    Ad oggi sono già 50 le schede dei macchinari, che vanno dai trattori alla pale eoliche. E poi stampanti e scanner 3d, per potersi creare da soli gli oggetti, partendo da materiali plastici in Mater bi. I progetti sono studiati dagli utenti che propongono miglioramenti e si scambiano considerazioni direttamente sul sito. Poi ognuno può liberamente costruire la propria macchina, a patto di condividere l'esperienza.

    Il sito è molto chiaro ed è raggiungibile all'indirizzo http://opensourceecology.org. Certo servono alcune conoscenze e un po' di predisposizione per poter lavorare sui progetti presentati, però viene una gran voglia guardando quello che si può fare.



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Una app per gli smartphone aiuta a mappare chi produce eccedenze di cibo, mettendoli in contatto con associazioni che ne necessitano.

    Premessa: possiedi un ristorante o gestisci un supermercato? Sei attento al tema degli sprechi alimentari? Hai una sola scelta davanti a te: non produrre sprechi. Controlla bene gli acquisti, non abbondare nell'offerta, impara a cucinare con gli avanzi. Lavora sul rapporto con una clientela costante e responsabile che possa aiutarti a gestire le eccedenze. Non hai altre scelte.

    Però si sa, può succedere che anche il più attento degli esercenti possa produrre qualche avanzo ancora utilizzabile, che fare? Da anni Lastminutemarket aiuta le imprese a gestire le eccedenze, mettendole in contatto con associazioni e enti che possono utilizzarle. Adesso arriva anche Bring the Food, una applicazione per smartphone che mappa il cibo in eccesso, in modo che sia più semplice da distribuire a chi ne ha bisogno. "Bring the Food" nasce dal gruppo di ricerca della Fondazione Bruno Kessler di Trento nell'ambito dell' ICT4G - Information comunication technology for GOOD. Non ci resta che provare a vedere come funziona, trovate più informazioni sul sempre ottimo sito marraiafura.com .



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  • Revolutionary Road

    La Cascina Cuccagna si apre alle visite, per scuole materne, elementari e medie di Milano e provincia.

    Cosa c'è di meglio di una giornata in cascina, per far scoprire ai bambini come vengono prodotti i cibi che mangiamo? Forse che a Milano c'è una cascina in pieno centro della città, aperta alle visite guidate e con persone competenti che accompagnano le classi in un percorso didattico dentro la (nostra) storia.

    La cascina in questione si chiama Cascina Cuccagna ed è in zona porta romana, mentre le guide sono dell'associazione Nostrale : da questo incontro è nato il progetto Gite in Cuccagna: bambini dai 3 ai 13 anni, accompagnati da maestri e insegnanti, sono invitati a trascorrere una giornata nell'antica Cascina di Porta Romana per imparare le buone pratiche della sostenibilità ambientale. Giochi, laboratori, visite, pranzi, merende in cui parlare di aria e ambiente , energia solare , cibo e filiera corta, impronta ecologica e sviluppo sostenibile, riciclo e riuso.

    Terre di mezzo ha raccontato il recupero della cascina nel libro Il grande sogno di Cascina Cuccagna di Emanuela Bussolati, da cui le guide prendono spunto per accompagnare i ragazzi nella visita. Chi fosse interessato può contattare gli organizzatori:

    Ester Ciccullo info@cuccagna.org / 3289741558
    Davide Ciccarese davide.ciccarese@gmail.com / 3395976553.



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  • Gli eventi imperdibili

    Sei indeciso? Hai dei dubbi? Ecco la mia lista di buoni motivi per non perdere la fiera di quest'anno.

    Ok, chi organizza Fa' la cosa giusta! non ha bisogno di buoni motivi per ricordarsi di esserci: ormai ripetiamo come un mantra "Fa' la cosa giusta! dal 30 marzo al 1 aprile a Fieramilanocity". E anche gli espositori ci saranno di sicuro, direi. I volontari poi, sono già li. E i relatori dei convegni non mancheranno di certo (al massimo ritardano un po').

    Insomma, perchè fare un elenco di buoni motivi?

    Ma per il pubblico, certo!

    E allora eccola la mia personalissima lista, in ordine sparso:

    1. Bere un caffè con gli amici che si incontrano in fiera (alla fine si arriva alla sera un po' nervosi ma contenti)
    2. Le facce preoccupate degli espositori quando arrivano il venerdì
    3. Le stesse facce contente quando ti salutano la domenica
    4. Le scale mobili (ci si riposa solo mentre si sale o si scende, per il resto si corre).
    5. Lo spettacolo teatrale del sabato sera (si fa tardi ma alla fine ci si diverte, dai).
    6. La fiera al mattino presto, girando assonnati tra gli stand con una brioche in mano
    7. Passare per un "veloce" giro di assaggi nell'area Mangia come parli
    8. Liberarsi della propria moglie abbandonandola nell'area Critical Fashion (e chi ha figli può abbandonare anche loro nell'area bimbi).
    9. Fare le impennate con i motorini elettrici
    10. Testare tutte le aree relax della fiera (è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo).



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Il diritto alla fogna efficiente, forse non sarà molto glamour, ma senza dubbio è di vitale importanza.

    Oh mio bio! Mi ero perso questa!

    Il 19 novembre c'è stato il World Toilet Day, la giornata che ricorda quanto sia importante avere dei servizi fognari adeguati. Voi magari ridete, ma le fogne sono una conquista di civiltà e igiene che non tutti hanno ancora ottenuto e che va difesa con forza!

    In occasione di questa giornata è stato lanciato il sito http://www.flushtracker.com : in pratica impostando alcuni parametri ti consente di stimare dove si trova in questo momento lo scarico del vostro gabinetto. E' affascinante capire che giri fa e dove va a finire, non trovate? Il mio per esempio adesso si trova dalle parti di Bresso, ma ne farà ancora di strada, non vedo l'ora di scoprire dove va.



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Scarica l'applicazione per iphone per segnalare i rifiuti RAEE abbandonati.

    Il terreno italico è talmente fertile che cresce un po' di tutto: da qualche anno una delle coltivazioni più diffuse sta diventando quella dei frigoriferi abbandonati, che insieme a televisori, forni e altri elettrodomestici allietano il paesaggio di molte zone del paese. Nel gergo tecnico si chiamano RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e non si capisce per quale motivo molte persone preferiscono buttarli per strada piuttosto che portarli nelle riciclerie dove verrebbero smaltiti in modo corretto.



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  • Revolutionary Road

    Un contest di Alce Nero per food blogger amici del biologico

    Alce Nero, il noto importante produttore di alimenti biologici ha lanciato a inizio anno una piattaforma web legata al tema del biologico e agli stili di vita sostenibili: "Fatti di Bio". Un sito che raccoglie ricette, consigli e articoli all'insegna della sostenibilità.

    Ora ci invita a partecipare al concorso "BIO-GRAFIA DI UNA STORIA". Per partecipare bisogna inviare "una storia legata ad un momento vero vissuto nella natura. Un momento di stacco, di sfogo, di gioia. Un momento di solitudine, un attimo d'amore, un pomeriggio con gli amici di una vita. Un momento bio-grafico. Ma soprattuttoun ricetta legata a questo mondo". Insomma, se siete food blogger, avete voglia di scrivere e e avete una storia legata al mondo del bio, date un'occhiata sul sito Fatti di Bio. Il concorso scade l'11 settembre 2011.



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  • Revolutionary Road

    Per degradarsi una cicca impiega 5 anni. Occhio a cosa mastichi.

    Cito Wikipedia: "Le prime tracce di un simile uso della gomma naturale risalgono ai Maya, i quali masticavano abitualmente palline di gomma. Chicle è infatti il nome nahuatl della pianta (Manilkara chicle) dalla quale si estrae." Insomma le cicche,chewingum, gomme ma anche cingomme nascono in America centrale centinaia di anni fa come un prodotto totalmente naturale; quelle che conosciamo noi però sono invece un prodotto chimico che tra i tanti difetti ha anche quello di un lentissimo ciclo di degradazione. E così le amministrazioni comunali spendono montagne di soldi per pulire le strade, i bidelli si disperano a staccarle da sotto i banchi, le cicche masticate ci accompagnano per un lunghissimo periodo.



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  • Revolutionary Road

    Un portale del WWF per scoprire le proposte turistiche davvero alternative.

    NaTuRe è il nuovo portale del WWF dedicato al turismo verde e responsabile. Girovagando per il sito si possono trovare proposte per le vacanze per bambini e adulti, vacanze brevi e lunghe, insomma davvero per tutti i gusti. Si possono prenotare i campi estivi di lavoro per tutte le età e trovare informazioni sulle mete più interessanti.

    Il sito offre anche consigli su come rendere più sostenibili le proprie ferie ed è raggiungibile all'indirizzo http://www.wwfnature.it/ . Davvero ben fatto.

  • Revolutionary Road

    E' uscito il sole, preparate la bici, perchè l'8 maggio è la sua giornata.

    Non so se serva una "giornata nazionale della bicicletta" per far venire voglia di andare in bici. Basta che esca un po' di sole, che le giornate si allunghino ed ecco che migliaia di appassionati si mettono una tutina aderente e si scatenano sulle strade di mezza Italia. E voi cosa aspettate? Anche senza tutina, perchè non organizzare un bel giro in bici? E' ecologico, costa poco e fa bene anche alla linea.



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  • Lo schermo verde

    Il sole in questa grigia giornata sorge alle 17 e tramonta alle 17e05. Ma nonostante tutto succedono alcune cose.

    Ad esempio si scopre che il corto green candidato all'Oscar, come raccontato da EcoAlfabeta ... non ha vinto. La lobby consumistica deve aver prevalso e danneggiato questo corto che descrive con ironia la nostra naturale propulsione ad inquinare il più possibile. Ha vinto un inutile corto australiano (non l'ho neanche visto ma lo ritengo inutile in confronto), ma vale la pena diffonderlo il più possibile e io lo faccio postandolo qua sotto.



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  • Bello e insostenibile

    Per favorire l'utilizzo delle bici in città c'è chi ha progetti veramente strani.

    Anche su gizmodo hanno espresso qualche dubbio sulla reale utilità di questo nuovo mezzo di trasporto. Ma chi siamo noi per fermare il progresso, anche se il progresso è un tunnel taxi? Certo che se inchioda si rischia un po'...

  • Eco-geek (c'est chic)

    WWF ha inventato un pdf che non si può stampare. Così non si cade in tentazione.

    C'è chi è in grado di capire quali documenti è importante stampare e quali no. Ma c'è anche chi stampa indiscriminatamente tutto quello che gli viene spedito. E le foreste ringraziano.

    Se avete colleghi e amici che appartengono alla seconda categoria è giunto per voi il momento di adottare il formato .wwf . E sarebbe? Sarebbe un formato inventato appunto dall'associazione ambientalista, identico in tutto per tutto al pdf ma con un'unica differenza: non si può stampare. 



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Un nuovo servizio del sito americano che consente di riciclare i nostri apparecchi elettronici obsoleti

    Il verde continua ad andare di moda. Anche ebay ha deciso di seguire questa tendenza rendendo disponibile un nuovo servizio: Istant sale.

    A ben vedere si tratta semplicemente di un sistema per vendere i propri apparecchi elettronici che non usiamo più in cambio di soldi cash che ci verranno depositati sul nostro account paypal.

    Ebay però vuole far intendere che sia un servizio green: la spedizione è gratuita, anche per oggetti senza valore. In questo modo al posto di mandare in discarica il nostro vecchio walkman possiamo darlo a ebay che lo smaltirà correttamente

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  • Revolutionary Road

    Una mappa aiuta a capire le reali dimensioni del disastro di BP.

    Va a finire sempre così. Prima il disastro. Poi l'attenzione dei media. Dichiarazioni varie. Polemiche. E quindi l'oblio.

    Per mantenere l'attenzione su quello che è stato definito uno dei disastri ecologici peggiori della storia, è stata creata una mappa che sovrapposta a Google maps, aiuta a dare l'idea di quanto sia vasta l'area coinvolta dal disastro della piattaforma petrolifera della British Petroleum.

    Diciamo che sovrapposto alla pianura padana fa un certo effetto.



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  • Gli eventi imperdibili

    Una festa che è anche un'occasione per scoprire nuove tecniche e partecipare a laboratori didattici

    Non si può essere veramente trendy in questo momento se non si coltiva qualcosa in casa propria. E non sto parlando di quello che state pensando, drogati! Sto parlando di erbe e piccoli ortaggi, ma anche fiori e piante: dalla moglie di Obama alla Moratti, passando per attori di hollywood e semplici appassionati, tutti stanno attrezzando il proprio orticello personale. E chi non ha un giardino si arrabatta utilizzando balconi, davanzali, finestre... insomma l'orto-mania ha contagiato tutti.



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  • Lo schermo verde

    Dieci storie di agricivismo in varie città del mondo raccontate da due videomaker italiani.

    Riprendo a segnalare i documentari più interessanti del panorama green, parlando del progetto God save the green. Michele Mellara e Alessandro Rossi, i due autori, vogliono raccontare 10 storie di agricivismo, verde urbano, agricoltura suburbana, e modelli di consumo consapevole. Storie provenienti da varie città del mondo:Berlino, Nairobi, Buenos Aires, Torino, Tokyo, Bologna, West Oakland, Casablanca, che testimoniano come la sensibilità green sia un patrimonio globale di tutte le culture.



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  • Pensierini

    Come rendere una tornata elettorale più sostenibile... almeno un po'.

    No, non voglio dare indicazioni di voto, anche perchè le elezioni sono già terminate. E non voglio neanche ricordare ai presidenti delle regioni eletti gli impegni presi in campagna elettorale contro il nucleare (se lo ricordano da soli, no?).

    Volevo parlare della votazione in quanto tale. Ad ogni seggio elettorale viene affidato un piccolo kit di cancelleria: colla, scotch, penne, matite, block notes ecc. Insomma un bel po' di materiale che solo parzialmente viene consumato nei tre giorni e che va riconsegnato dopo lo scrutinio. Perchè viene riutilizzato per le

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  • Pensierini

    Arrivano a Milano le colonnine per ricaricare le auto elettriche: ricarica completa in sole 6 ore.

    Eccolo qui, di ritorno dalle fatiche della fiera e pronto a continuare a descrivere il simpatico mondo della sostenibilità. Partendo dalla mia: oggi ho annullato del tutto le emissioni della mia moto. Infatti non emette proprio più niente, neanche un gemito, insomma è a terra. Che fare? Potrei pensare di fare finalmente il sostenibile e prendere un auto elettrica. Ma sorge subito un problema: si vabbè e come lo ricarico? Mi sa che non posso portarla in salotto, non entra in ascensore, e non ho un box dove attaccarlo alla corrente. Rinuncio subito.

    Oppure

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  • Lo schermo verde

    A Milano una rassegna sul cinema amico dell'ambiente.

    Se siete amanti dei film e dei documentari sull'ambiente allora non potete perdervi la Rassegna cinematografica sulle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, allo spazio Oberdan da Mercoledì 17 a Domenica 21 febbraio. L'iniziativa è promossa dal circolo di Legambiente "Baciati dal Sole". Ecco: il calendario:

    Mercoledì 17 febbraio
    - Ore 21.15 "Ricette per il disastro" di J. Webster.

    Giovedì 18 febbraio
    - Ore 19.00 "Rumore bianco" di A. Fasulo.

    Venerdì 19 febbraio
    - Ore 19.00 "L'incredibile viaggio della tartaruga" di N. Stringer. Voce narrante di Paola Cortellesi.
    - Ore 21.00 Incontro sull'energia solare a Milano e in Lombardia.
    Interviene Paolo Rocco Viscontini (Presidente Enerpoint). Segue il film "Rupi del vino" di Ermanno Olmi.

    Sabato 20 febbraio
    - Ore 15.00 "I cento chiodi" di Ermanno Olmi.
    - Ore


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  • Revolutionary Road

    Come festeggiare San Valentino a impatto zero. Il perché festeggiarlo l'ho omesso.

    A San Valentino sono tutti più buoni. No. San Valentino con i tuoi e Pasqua con chi vuoi. No. Vabbè mi arrendo, 'ste feste sono tutte uguali. Sono fatte apposta per far comprare l'ennesima cavolata "a tema" che andrà a finire nel cestino (differenziando però) al più presto. Non mi avranno.



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  • Revolutionary Road

    Una raccolta punti che permette di scambiare i rifiuti con prodotti alimentari.

    Arriva da Greenme.it la notizia dell'apertura del primo Ecopunto in Sicilia, a Niscemi in provincia di Caltanisetta. Cos'è un Ecopunto? e' un supermarket dove non accumuli punti facendo la spesa, ma portando da casa i tuoi rifiuti differenziati. I punti accumulati possono poi essere scambiati con generi alimentari di prima necessità. Un'idea che si sta diffondendo velocemente e che punta a responsabilizzare i cittadini a fare una corretta raccolta differenziata, "ricompensandoli" con qualcosa di utile.



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  • Pensierini

    Un'inchiesta in Repubblica Ceca ha mostrato come una protesta ambientalista possa diventare un ricatto economico. E a beneficiarne non è l'ambiente.

    Su Presseurop, un portale di notizie provenienti da diversi paesi europei, è stato pubblicato un'interessante articolo su una vicenda di ricatti e corruzione in Repubblica Ceca. Non sarebbe nulla di interessante se non fosse che l'oggetto del ricatto era chiedere soldi per non opporsi ad alcuni progetti immobiliari. In pratica sembrerebbe che alcuni singoli ecologisti, ma anche alcune associazioni ambientaliste, sfruttino le loro conoscenze di cavilli e normative non tanto per fermare i loro progetti, per farsi pagare dalle aziende per non opporsi. 



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  • Revolutionary Road

    Ottimizza il tuo bagaglio infilando un pacchetto di cibo o medicinali da portare a una Ong quando vai in un paese in via di sviluppo.

    Si sa, se c'è una cosa che di sicuro inquina, è l'aereo. Non si scampa. Per cui cosa può fare il nostro eco-viaggiatore, che pur avendo annullato le emissioni piantando una foresta in Costarica, si sente ancora la coscienza sporca? Se si va in un paese in via di sviluppo, Repubblica suggerisce di contattare "Pack for a purpose"; è un'associazione che fornisce gratuitamente dei pacchetti di provviste o medicine da consegnare alle Ong locali. Questi pacchetti pesano 2 chili e mezzo e possono quindi essere facilmente stipati nella propria valigia. Una volta a terra il viaggiatore consegna il pacchetto all'ong locale, entrando di fatto in contatto con quell'esperienza.



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Basta smettere di parlare di Iphone per qualche mese ed ecco che si accumulano le applicazioni legate al tema della sostenibilità.

    La sostenibilità va di moda, altrochè. I giornali non parlano d'altro; le aziende fanno a gara a definirsi green; e gli smanettoni confezionano applicazioni per l'Iphone. E' così. Sono troppe, danno consigli su tutto, a volte (spesso) sono inutili. Però si vede che qualcuno le usa, se continuano a progettarne di nuove. Comunque sia eccone una nuova carrellata:



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  • Revolutionary Road

    I progetti di nuove centrali alternative non sempre accolgono l'entusiasmo di tutti.

    Sebbene l'esigenza di sviluppare nuove modalità di produzione dell'energia, che non utilizzino più carburanti fossili, sia avvertita ormai da molti spesso quando si passa dalla teoria alla pratica emergono perplessità e dubbi che portano a forti contrapposizioni. C'è chi lo riduce ad un problema di Nimby (letteralmente non nel mio giardino, l'avversione a quei progetti che coinvolgono l'ambiente personale) ma è molto più probabile che sia un problema più complesso. Un ricercatore dell'università di Padova ha messo in piedi un questionario

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  • Revolutionary Road

    Portafogli confezionati utilizzando i cartoni del latte.

    Il tetra pak è quello strano materiale che non sai mai dove buttare: carta o plastica, oppure indifferenziato. Bella domanda. Una parte è carta, l'altra metallo, che farne? Anche se azzeccate la risposta giusta, che per la cronaca dovrebbe essere la carta, non è detto che venga poi effettivamente riciclato, a dispetto di quello che dice la pubblicità. Come scriveva qualche mese fa Altreconomia, spesso il tetra pak non viene poi effettivamente riciclato correttamente a causa dei costi troppo elevati: diventa una poltiglia che finisce in discarica.



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  • Bello e insostenibile

    Si trova in Cina ed è veramente brutto.

    Con questa notizia farete un figurone a Trivial 2010 o potrete utlizzarla durante la cena di Natale, quando, non sapendo di cosa parlare, esclamerete: "Ma lo sapete dove si trova l'edificio alimentato a pannelli solari più grande del mondo?". "In Cina!!!!!".  Certo, dopo si scatenerà una diatriba fraticida, tra chi sostiene che la Cina è il futuro e chi pensa che distruggerà l'umanità. Però a voi cosa importa, avete fatto la vostra bella figura di eco-attivista anche a Natale.



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  • Revolutionary Road

    L'Unione europea adotta un nuovo logo per il biologico.

    A tutti i creativi, i designer e le persone dotate di buon gusto. L'unione europea ha deciso di lanciare un nuovo logo per il biologico e, in segno di democraticità, ha deciso di dare la possibilità a tutti di votare il logo preferito, scelto tra i tre che sono andati in finale. Non perdete questa opportunità di esprimere il vostro pensiero e fate la vostra scelta. Escludendo magari il logo numero due che è decisamente bruttino. Vabbè, non voglio influenzarvi ulteriormente... non perdete tempo e andate a votare qui.



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  • Revolutionary Road

    Per festeggiare in maniera eco-solidale.

    Anche la persona più sobria e eco-rispettosa a Natale cade nella tentazione di lanciarsi nei regali di natale. Come resistere? E' davvero dura. Qualche regalino alla fine è inevitabile. Ok calma. Non facciamoci prendere dal panico. Si può rimanere coerenti anche sotto natale. Basta scegliere i regali giusti.

    Ecco quindi una bella carrellata di proposte natalizie ecosostenibili. Partiamo con il Paniere di Liberaterra: un cesto di prodotti provenienti da terreni confiscati alla mafia, disponibile in varie taglie per tutti i portafogli. Pasta, olio, vino, tarallini... mi sta venendo fame. Proseguiamo con questa degustazione virtuale con la cesta del consorzio siciliano Le Galline Felici , che quest'anno è ricca di dolci.

    Qui invece potete trovare un elenco di mercatini e appuntamenti solidali a milano: si va dalle feste delle associazioni all'immancabile Garabombo. Parlando di quest'ultimo non si può non citare l'iniziativa della Cooperativa Chico Mendes che ha destinato la sua annuale sottoscrizione alla raccolta fondi per ricostruire la bottega il Sicomoro distrutta durante il terremoto in Abruzzo. Vorrei segnalare anche i prodotti de "il parco produce" un'iniziativa del Parco dell'Abruzzo partita anni fa per sostenere le aziende agricole del parco e che oggi diventa ancora più importante.

    Un'altra idea è andare alla Sartoria di via Bezzecca 4, che offre i prodotti confezionati da un gruppo di donne provenienti da alcuni campi  rom di Milano. E restando sul tema non posso non citare il Pacchetto Sicurezza: non quello del governo (che non è sto gran regalo), ma quello di Terre di Mezzo, che propone un abbonamento al giornale e due libri, Lavavetri e Dall'Etiopia a Roma, e la cartolina in difesa degli homeless da inviare al ministro dell'Interno Roberto Maroni. 

    E questo è tutto. Fiuu che lavoraccio. Mastrotta mi fa un baffo!



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  • Lo schermo verde

    Inizia lunedì 7 dicembre su Current tv una serie che presenta 5 proposte per contrastare i cambiamenti climatici.

    Per i fortunati che hanno Sky (e nella speranza che questi video vengano poi messi sul sito) segnalo una serie di Current tv dedicata a soluzioni e proposte per combattere l'innalzamento della temperatura. Si chiama 5 modi per salvare il mondo e andrà in onda da lunedì 7 dicembre alle 22.

     



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  • Pensierini

    Il nemico del mio nemico è mio amico?

    Ho letto con interesse l'articolo sul Guardian sui cambiamenti climatici e il prossimo vertice di Copenaghen pubblicato sul numero di questa settimana di Internazionale col titolo "La battaglia del clima". Assolutamente da non perdere, aiuta a fare luce su un mondo, quello dei negoziati internazionali sul clima, veramente oscuro e interessante. Poi, su suggerimento di un amico, sono andato sulla sezione online del Guardian dedicata a Copenaghen e ho trovato una valanga di informazioni ben fatte e dettagliate. Articoli, video, foto, Twitter, uno speciale davvero completo come difficilmente se ne trovano.



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Plan it Green, un gioco per diventare eco-sindaci.

    Sim city è forse uno dei videogiochi più famosi della storia. A chi non piacerebbe fare il sindaco di una città, costruire le strade e gestire le emergenze? Adesso esiste una versione più "eco" di questo gioco, sviluppata dal National Geographic. Si tratta di Plan it green. Lo scopo rimane lo stesso, quello di far crescere la città e rendere contenti i cittadini. Cambiano però gli strumenti: in questo gioco il sindaco ha promesso di trasformare la città in un centro eco-sostenibile e le promesse vanno rispettate. Per cui tra le opzioni che il sindaco può scegliere ci sono la sostituzione delle lampadine, la promozione di vernici ecologiche, gli incentivi ai pannelli solari... Se si riesce a conciliare queste misure con i vincoli di budget in poco tempo la città diventerà un'oasi di felicità.



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  • Gli eventi imperdibili

    Un sito dove votare quale multinazionale o lobby è più favorevole ai cambiamenti climatici.

    In vista del vertice di Copenaghen, dove (dovevano) essere prese iniziative per combattere i cambiamenti climatici si stanno creando due fazioni. Se da una parte sembra ormai assodato che dobbiamo fare qualcosa per ridurre l'impatto delle nostre attività sulla terra (l'ha capito perfino Woody Harrelson), dall'altra in silenzio molte importanti aziende e lobby lavorano per mantenere il più a lungo possibile lo status quo. I segnali che arrivano in questi giorni che anticipano il vertice sembrano confermare che "l'armata silenziosa" avrà la meglio.

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  • Revolutionary Road

    In rete non si parla di altro, risparmiare l'acqua dello scarico.

    Avevo deciso di non tornare più sull'argomento, ma sembra che in rete non si parli di altro. In due giorni ben due notizie e un appuntamento sul tema del risparmio di acqua quando la si tira; l'acqua.

    Quindi mi sento costretto a tornare sull'argomento, anche perchè tira di brutto. Se cercate pipi su google il mio blog è all'ottavo posto!!! Bando alle ciancie e passo al dunque. Prima notizia: Repubblica. Il noto quotidiano ci informa sabato che i giardinieri inglesi la fanno sulle balle di fieno. L'obiettivo è duplice: da un lato si accellera il compostaggio, dall'altro si risparmia l'acqua dello sciacquone. Ovviamente non è un invito ad andare a farla nei parchi della vostra città, il consiglio a chi non vive in campagna è quello che avevamo dato qualche tempo fa: la pipì nella doccia.



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  • Bello e insostenibile

    Un progetto di funivia per l'expo? Mobilità sostenibile? mmm

    L'avevo detto in tempi non sospetti: stanno trasformando Milano in una stazione sciistica. Altro che riscaldamento globale, è evidente che per la pianura padana le previsioni sono gelo e neve. Hanno cominciato portando i campionati del mondo di sci di fondo nel 2011 . Ora propongono una funivia per collegare l'expo con l'aereoporto di Linate. Cioè, sempre meglio del tunnel che dovrebbe attraversare tutta la città, previsto nel Piano Generale del Territorio, in via di approvazione; però stiamo sempre parlando di una funivia!!! Tutto combacia, il futuro di Milano è Courmayer



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  • Lo schermo verde

    Un film sul cancro, argomento tabù, denuncia la scarsa informazione sulle cause reali di questa malattia.

    Si vede che stiamo finalmente prendendo coscienza dell'epoca in cui viviamo. Solo che il risultato non è molto confortante: dopo averla definita The age of Stupid ora arriva un nuovo documentario, the idiot cycle.  Il mondo che abbiamo costruito sembra avere sempre meno senso e l'unico modo per definirlo è stupido, idiota. Probabilmente è vero visto quanto viene denunciato in questo film.



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  • Revolutionary Road

    Un imponente progetto tedesco per produrre energia nel deserto del Sahara fa un altro passo avanti.

    DESERTEC è un progetto tedesco di produzione di energia fotovoltaica tramite una rete di pannelli solari posizionati nel deserto del Sahara. Un progetto che prevede un forte investimento sia nella produzione dell'energia ma soprattutto nel trasporto, che sembra essere la parte più innovativa dell'operazione. L'obiettivo ovviamente è quello di portare l'energia prodotta nel deserto in Europa e l' attuale sistema di rete non sarebbe infatti abbastanza efficiente.



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  • Gli eventi imperdibili

    Un forum permanente che discute i progetti che vertono sull'area dei navigli.

    Milano è una città strana. Capitale dell'industria italiana, continua però a mantenere un forte legame, a volte nascosto, con l'agricoltura, basti pensare a quella risorsa unica che è il Parco Agricolo Sud Milano. Una città che un tempo era circondata dall'acqua e poi ha deciso di sotterarla sotto una colata di cemento. Adesso, in vista dell'expo, si chiede se recuperare il rapporto con la terra e l'acqua o se invece, proprio in questa occasione, il rapporto sarà cancellato per sempre.



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  • Revolutionary Road

    Non è una moda, non è una formula magica. In America la Green Economy muove i primi passi.

    Si parla molto della Green Economy come la strada per uscire dalla crisi economica di questi ultimi anni. Si parla molto, ma poi è difficile definire esattamente cosa sia e in che modo può essere messa in piedi. Negli Stati Uniti, paese dove è nato il termine Green Economy, ci stanno lavorando molto seriamente. Il governo americano ha messo in piedi un enorme brainstorming sul tema per raccogliere idee tra i dipendenti pubblici per ridurre le emissioni del settore pubblico.



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  • Lo schermo verde

    Gli Yes Men tornano a colpire con un falso annuncio della Confindustria americana.

    Gli Yes men, il duo di attori-ecoattivisti di cui abbiamo parlato un po' di tempo fa, sono tornati a colpire. Mentre il loro primo film, dopo aver fatto il giro dei festival, è in uscita nelle sale USA, i due si sono esibiti in una nuova ecp-truffa. Questa volta finire nel mirino è stata la US Chamber of Commerce, un organismo simile alla nostra Confindustria. L'istituzione è al centro di numerose contestazioni a causa della sua visione molto miope sul tema dei cambiamenti climatici, avversando la "climate bill", la legge voluta da Obama per fissare un tetto alle emissioni di CO2.

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  • Bello e insostenibile

    Le buzzwords. Quando una parola chiara tanto chiara non è

    Non capita tutti i giorni di imparare una parola nuova. Beh , oggi è uno di quesi giorni. Oggi ho imparato il significato della parola "buzzword" e questo mi ha aperto gli occhi. Una buzzoword è una parola di moda, di solito un termine tecnico in campo economico, scientifico o politico; la particolarità è che la parola viene usata spesso col fine di rendere il discorso "opaco, difficilmente comprensibile e discutibile". Wow. Se ci pensate il tema della sostenibilità è pieno di buzzword. Sostenibilità è una buzzword!

    L'esempio

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  • Eco-geek (c'est chic)

    Per raffreddare i computer si usa il freddo. Geniale no?

    I datacenter sono degli enormi casermoni pieni di computer che ospitano i dati degli utenti. L'importanza dei datacenter è cresciuta moltissimo negli ultimi anni, per la cosidetta rivoluzione del web 2.0: sempre più persone infatti utilizzano servizi come Youtube, Facebook o Flickr per archiviare i propri files. Le aziende che propongono questi servizi sono quindi sempre più affamate di spazio, magari a buon mercato.



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  • Revolutionary Road

    Le iniziative di alcuni paesi europei per promuovere la sostenibilità a tavola.

    Le notizie di oggi non sono freschissime, ma ve le giro lo stesso, prima che scadano. Si tratta di due iniziative, una svedese e una della regione spagnola dell'Andalusia accomunate dall'attenzione a un prezioso strumento: l'etichetta dei cibi. Sia a nord che nell'estremo sud dell'Europa sono nate iniziative per promuovere un'alimentazione più rispettosa dell'ambiente tramite la certificazione e l'indicazione sul prodotto.

    In Svezia hanno ridefinito le regole per poter definire un prodotto come biologico: entro il 2012 i produttori dovranno attenersi a normative molto più rigide come la lotta ai prodotti chimici e l'impiego di energia pulita per il funzionamento dei trattori. Una serie di indicazioni che rendono la certificazione bio svedese tra le più rigide a livello mondiale.

    In Andalusia viceversa hanno posto l'attenzione sulle emissioni: un'etichetta mostrerà la quantità di co2 prodotta per il confezionamento di ogni prodotto. Nella fase iniziale l'etichettatura sarà obbligatoria per tre prodotti, pomodorini, olio d’oliva e un vino andaluso, prima di essere estesa ad ogni tipologia di alimento.



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  • Bello e insostenibile

    La montagna arriva davvero in città. Non era meglio andare in montagna?

    Il parco Sempione, polmone verde del centro di Milano, da anni è sottoposto ad un utilizzo logorante da parte dell'amministrazione pubblica: eventi, festival della birra, carnevale che dura mesi in piena pasqua e chi più ne ha più ne metta. Tra i giorni dell'evento e quelli di montaggio e smontaggio è diventato veramente raro vedere il parco per così dire nature.

    Scopro, con un certo sgomento, che per il 2011 si fanno le cose in grande: non ci sarà soltanto l'improbabile pistina da sci per la discesa. Milano si è infatti aggiudicata la gara della specialità «sprint» della Coppa del mondo di sci nordico, che si terrà dal 16 al 17 gennaio 2011. Ovviamente tra le fresche frasche del parco sempione. E la neve? Alla facciazza del cambiamento climatico la neve ci sarà! E se non ci sarà la porteranno fresca fresca dalle montagne lombarde. Se frequentate il parco preparatevi ad assistere a un via vai di camion che scaricheranno quintalate di neve, oltre ai gatti delle nevi (sigh!) e ai cannoni di neve artificiale.



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  • Lo schermo verde

    La cosa migliore vista al festival di Internazionale? Un film. E che film.

    Sembra paradossale, ma la sensazione, di ritorno dal festival di Internazionale a Ferrara, è che l'incontro migliore a cui ho partecipato non è con una persona in carne ed ossa, ma con un film. La spiegazione è semplice: è anche l'unico incontro a cui sono riuscito a partecipare. Per entrare in una sala infatti bisognava essere ben determinati: le file erano chilometriche e gli spazi del festival erano un poco angusti. Poco male, il film che ho visto valeva veramente la pena del viaggio (oltre al pasticcio alla ferrarese, ma questa è un'altra storia).



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  • Eco-geek (c'est chic)

    Ritornare alla terra, almeno in maniera virtuale.

    C'è un virus che sta contagiando gli utenti di Facebook: no, non è una versione informatica della febbre suina, nè un programma che ruba la nostra identità. E' Farmville. Si tratta di un giochino in cui l'utente deve coltivare una fattoria, con l'obiettivo di ingrandirla e renderla sempre più bella. Detto così sembra un po' stupido, in realtà ha già contagiato migliaia di utenti (e un bel po' sono mie conoscenze).



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  • Revolutionary Road

    La risposta di un lettore del blog sull'iniziativa contro lo spreco dell'acqua.

    La voglia di essere un po' irriverente mi ha portato la scorsa settimana a scherzare su pratiche un po' "estreme" per risparmiare acqua, come fare la pipi nella doccia o diminuire il numero di volte che si tira lo sciacquone. Lungi da me la volontà di incoraggiare lo spreco d'acqua! Faccio immediatamente ammenda e pubblico (con l'assenso dell'autore) la risposta di un lettore che non le trova per niente estreme (in attesa che vengano abilitati i commenti, mi sembra sano un po' di dibattito su questo e altri temi). L'unica aggiunta che vorrei fare è che, al di là dei casi più evidenti, non esista una "bibbia" con le azioni che si devono compiere per forza per salvare il mondo, ma che esistono molte scelte, non sempre facili, che ognuno deve prendere in considerazione e eventualmente intraprendere. Non sempre sono le stesse per tutti e forse anche questo è il bello.



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  • Bello e insostenibile

    Tra tutti i metodi per risparmiare acqua, questo è il più..

    Capisco che inventare una pratica di sostenibilità originale stia diventando sempre più difficile, ma che diamine! Vi sembra un consiglio da darsi? Usare la doccia come water per risparmiare l'acqua dello sciacquone???? Ebbene si, qualcuno non solo ha formulato questa assurdità, ma ci ha costruito anche una campagna di comunicazione. Si tratta di una ONG brasiliana che ha creato anche un sito bellissimo, pieno di animazioni, di colori e di dati, che spiegano quanta acqua si risparmierebbe facendola nella doccia; c'è anche una musichetta contagiosa, mi sta quasi convincendo...



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  • Pensierini

    Un 18enne nepalese ha prodotto un pannello solare che sfrutta come conduttore i capelli.

    A 18 anni si fanno un sacco di cose: si esce con gli amici, si guardano le partite, si studia, si guardano le partite (l'ho già scritto?). In Nepal evidentemente non guardano le partite, ma costruiscono piccoli pannelli solari. Sarebbe una notizia sensazionale in sè il fatto che un 18enne si sia progettato il suo pannello da solo, ma c'è dell'altro. Il costo finale per produrre il pannello è di 23 sterline. Milan Karki, l'inventore, è riuscito infatti a inventare un sistema che al posto di utilizzare il silicone usa capelli umani, un materiale decisamente meno costoso.

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  • Lo schermo verde

    Esce il film The age of stupid, con un mega evento.

    Sarà che sono ancora contagiato dall'aria del Milano Film Festival. Sarà che mi sto preparano per l'inverno, da passare al calduccio in qualche cinema o con un bel dvd. Sarà quel che sarà, ma torno a presentare due video sul rapporto uomo-natura che mi sembrano da non perdere.

    Il primo è un film ed è più serio anche se il titolo dice il contrario: The age of Stupid è un documentario dove gli stupidi siamo noi che distruggiamo il nostro pianeta e provochiamo i cambiamenti climatici. Il film verrà lanciato con un mega evento con il sostegno di Greenpeace e WWF, la partecipazione di Thom York, collegamenti speciali... Insomma un evento imperdibile.

     

     

     

     

     

     

     

     



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  • Revolutionary Road

    Chi non va in bici guidi un'auto sostenibile

    Venerdì inizia l'Eicma, la fiera del ciclo e il motociclo: il tradizionale appuntamento dove si possno scoprire le nuove tendenze del mondo delle due ruote e ascoltare le promesse su centinaia di nuovi chilometri di piste ciclabili da costruire nel prossimo anno. Un po' cinico? Lo so, ma andare in bici a Milano è cosa da uomini duri; e un po' cinici. Per questo giro in moto.

    Chi non è così duro ma vuole diventare lo stesso più sostenibile guarderà ad un altro salone: quello dell'auto di Francoforte. Quest'anno infatti l'hanno fatta da padrone le

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  • Lo schermo verde

    Una selezione di video-inchiesta da vedere e rivedere.

    E' quasi una regola: se in questi giorni passi da Milano probabilmente andrai al Milano Film Festival; è impossibile resistere, esercita un'attrazione quasi magnetica. Magari soltanto per bere qualcosa sul piazzale davanti al teatro Piccolo, cercando inutilmente di ripararsi dall'immancabile pioggia offerta da Esterni (ma si potrà ancora bere liberamente in piazza? io con queste nuove regole non ci capisco più niente).

    Per chi volesse onorare il festival e non solo il suo bar, consiglio la rassegna Colpe di Stato, che quest'anno è interamente incentrata sui problemi del neocolonialismo: si spazia dal Darfur alla Somalia fino alla Nigeria e la Palestina. Assolutamente imperdibile per chi vuole approfondire le cause di molti delle grandi catastrofi ecologiche e sociali.

    Altrettanto imperdibile è l' Immigration day di martedì 15: una giornata dedicata al tema con video e incontri. Ci sarà anche terre nella tavola rotonda conclusiva assieme con Naga, Vita e Fortress Europe.



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  • Revolutionary Road

    Di tutto, tranne usare i sacchetti di plastica.

    Il tempo è ancora bello, le giornate sono ancora lunghe e domani è sabato per cui la domanda è: cosa fare domani? Mare, montagna, lago,  biciclettata, falò, shopping... Se per caso la risposta fosse shopping, ricordatevi che il 12 settembre è l'International Plastic Bag Free Day, la giornata senza sacchetti di plastica organizzata dai Comuni Virtuosi in collaborazione con il WWF nell'ambito della Campagna Porta la Sporta.

    Una giornata per sensibilizzare i consumatori sui danni provocati all'ecosistema dall'uso dei sacchetti di plastica: sul sito si può leggere come "I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi: mammiferi marini, tartarughe, uccelli,... che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia". Fare a meno dei sacchetti di plastica è semplice: basta andare a fare acquisti con borse di stoffa riutilizzabili, zaini o quant'altro; oppure almeno preferire i negozi che utilizzano sacchetti in mater bi o carta riciclata.



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  • Pensierini

    Prima di costruire nuove città sostenibili andrebbero migliorate quelle esistenti.

    "Mamma posso mangiare il gelato?" "Solo se finisci la minestra". "E posso costruire una nuova città ecologica?" "Solo se finisci di rendere più sostenibili quelle che hai già costruito".

    Potrebbe essere questa una risposta ai vari progetti di città futuribili che stanno sorgendo in giro per il mondo sfruttando il tema dell'ecologia che va tanto di moda di questi tempi. Specie in Europa, dove la crescita demografica è abbastanza ferma, non si dovrebbe sentire molto l'esigenza di edificare nuove città, anche se sono ecologiche. Eppure i governi non la pensano così e via di progetti di nuove Green Town o Eco city. Ad esempio è recente la proposta di Gordon Brown di quattro nuove città sostenibili : sicuri che per costruire nuove case non c'era spazio nelle vecchie città, dove abbondano ancora le fabbriche dismesse? Nuove città significano nuove strade, più spostamenti e meno ecologia.

    Altri esempi di nuove insediamenti "sostenibili" sono Incheon in Corea del Sud e Masdar City negli Emirati. Ovviamente qui l'esigenza di nuove città è più pressante, ma siamo sicuri che costruire una città nel deserto sia un esempio di sostenibilità?



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  • Pensierini

    Se questi sono i progetti di carburante alternativo, speriamo che arrivi presto l'auto elettrica!!!

    I simpatici scienziati in camice bianco non passano tutto il loro tempo a inventare nuovi pacchetti di gomme da masticare, come abbiamo visto nel post precedente. Alcuni di loro (anzi molti ultimamente), si stanno dedicando a trovare soluzioni alternative al petrolio che inizia decisamente a scarseggiare. La ricerca di carburanti alternativi, bio ma non solo, è quanto mai attiva: oltre a quelli classici, tipo la colza, si stanno affacciando sul mercato nuovi prodotti, a volte decisamente originali.

    Mentre il dibattito sull'utilità di investire nella ricerca di carburanti alternativi è quanto mai acceso (qui c'è un articolo dell'economist che sostiene quanto siano dannosi per l'ambiente, e non è l'unica voce contraria), ho fatto una mia classifica personale dei progetti più strani letti negli ultimi 6 mesi su Ecoblog :



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  • Bello e insostenibile

    Ci sono prodotti che riducono il packaging inutile e altri no. Si chiamano "Cult"

    Quando si pensa alla ricerca e sviluppo si pensa a centinaia di scienziati in camice bianco, intenti a trovare una cura per una  epidemia globale o a sviluppare un nuovo carburante eco-sostenibile. Ma in realtà la ricerca è costante anche su oggetti molto più semplici e frivoli: chessò le cicche, le gomme da masticare, insomma. Pensate a come sono cambiate da quando eravate bambini: c'erano quelle del ponte, lunghe e sottili, che andavano arrotolate in bocca; poi sono arrivati gli anni '80 e le Big Bubble's, rigorosamente in gusti indigesti; poi ancora quelle che devono sostituire lo spazzolino, in comodi pacchetti da tenere in tasca. Come sono cambiate le cicche...

    Di fronte all'ultima mutazione sono rimasto un po' deluso. Anzi quasi arrabbiato. Sono arrivate le cicche "Cult". Non sono tanto le gomme ad essere un problema: ma il pacchetto!!! Un enorme confezione di cartoncino che le tiene ben in evidenza, in modo che offrire una gomma sia un gesto figo e "cult". Sarà pure figo, ma era necessario? Inoltre ogni gomma e confezionata singolarmente: un passo indietro di almeno vent'anni....



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  • Revolutionary Road

    Il 28 agosto viene presentato il rapporto annuale di Bilanci di Giustizia

    Non si fa tempo a tornare dalle vacanze e già si è alle prese con la bilancia. Non per i chili di troppo messi su grazie alla parmigiana di melanzane della nonna. La bilancia è quella che pesa i nostri acquisti e i bilancisti sono gli aderenti alla campagna Bilanci di Giustizia, un esperimento nato 16 anni fa per monitare i propri consumi e poter a poco a poco modificare i propri acquisti preferendo prodotti sostenibili e solidali.

    Quest'anno, in occasione del raduno annuale di Oropa (Biella), se ne occupa anche il Corriere della sera, con un bell'articolo sull'edizione di oggi.  Evidentemente in tempo di crisi la scelta di ripensare le proprie abitudini appare quanto mai virtuosa.  Lo stesso concetto era stato sottolineato anche con lo slogan di Fa' la cosa giusta! di quest'anno: "Consumare meglio, consumare meno" per poter unire la responsabilità sociale ed ambientale ad un risparmio economico evidente.



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  • Revolutionary Road

    Per tutti i giovani che vogliono lavorare nei campi è in arrivo il Rinascimento.

    Torno fresco fresco dalle vacanze e scopro che nel frattempo in Italia è iniziata una rivoluzione. No di più, un Rinascimento. Un Rinascimento Verde. E' questo infatti il titolo del nuovo progetto del ministro dell'agricoltura Zaia, che vuole riportare i giovani a lavorare nei campi. Secondo il ministro ci sarebbero migliaia di giovani interessati a avviare un'attività agricola, ma sono scoraggiati dal prezzo dei terreni che è, secondo il ministro, quattro-cinque volte più alto che in Francia o in Germania. La soluzione proposta è quella di destinare aree demaniali a giovani (under 40!) per avviare progetti agricoli.



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  • Bello e insostenibile

    Ad esempio usando il sole.

    Non sto cercando di ravvivare il mio blog, che si sta sciogliendo sotto il caldo estivo, mostrando foto di abbranzature integrali. Però in realtà potrei....

    NO. Quando dico di abbronzarsi in modo naturale, intendo di farlo senza utilizzare le lampade abbronzanti per dare una botta al proprio colorito. Il sospetto c'era da tempo ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha accertato: le lampade abbronzanti possono essere cancerogene, esattamente come le sigarette. Uno studio di The Lancet è arrivato recentemente a queste conclusioni.



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  • Revolutionary Road

    Se viaggi con quattro persone in macchina sulla A8 e A9 risparmi sul pedaggio

    Dal mondo delle autostrade non sempre arrivano buone notizie per quanto riguarda la sostenibilità. Anzi, quasi mai. Di solito le novità riguardano cantieri, colate di cemento, parchi profanati per risparmiare una dozzina di minuti di viaggio,ecc. Poco tempo fa la Provincia di Milano aveva addirittura abbassato i pedaggi per consentire ai pendolari di continuare a prendere la macchina durante la crisi: un bell'incentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici, non c'è che dire.

    Stavolta una piccola eccezione c'è. Credo. In occasione dell'ennesimo ampliamento della sede autostradale (come dicono su Isoradio) sull'autostrada A9, Milano-Como, Autostrade per l'Italia ha deciso di istituire uno sconto sul pedaggio per le macchine che viaggeranno con quattro passeggeri in orario di punta. Mezzo euro al posto di 1,30 se si viaggia con gli amici dalle 6e30 alle 9e30 e dalle 17e30 alle 20. Un'iniziativa volta a cercare di diminuire il numero dei veicoli durante i lavori, ma che potrebbe dare una bella spinta al cosidetto Car Pooling (o concarreggio nella mostruosa traduzione italica): da wikipedia, "è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto."

    A chi non avesse amici con cui condividere la macchina consigliamo di provare a farseli, oppure di andare sul sito di Muoversi ed iscriversi al servizio che mette in contatto persone che fanno lo stesso tragitto.



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  • Revolutionary Road

    I prodotti meglio comprarli senza imballaggi, come una volta.

    No, non è il caldo, non sono fuso. Sono sfuso. Anzi voglio comprare sfuso, voglio acquistare prodotti venduti senza imballaggi, che sono inutili ed inquinanti. Come posso fare?

    Se abitassi a Torino potrei andare da Negozio Leggero , in via Napione 27. Su greenme.it  ne parlano diffusamente, per quanto mi riguarda trovo interessante poter comprare prodotti come detersivi, cosmetici (vabbè,non compro cosmetici, ma se li comprassi andrei lì), alimentari come una volta, un tanto al chilo o al litro e via. Mi porto da casa il contenitore, lo riempio e la mia spesa è più leggera (e anche la mia coscienza ecologica).

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  • Revolutionary Road

    Enuncio la poetica del mio blog e parlo dei vestiti dei cartoni animati.

    Un caro amico, che scrive per un giornale che si occupa ampiamente di sostenibilità, mi ha rimproverato di scrivere di idee e progetti senza verificarli con mano. E' proprio vero. L'idea di questo blog è quella di segnalare quelle notizie legate al tema della sostenibilità che mi sembrano interessanti e innovative. Non l'avevo ancora scritto e ne approfitto per farlo. Vorrei che la verifica di ciò che scrivo venisse da chi legge, che può utilizzare i commenti per dare conferme o sbugiardarmi. O meglio potrà farlo, quando i commenti saranno abilitati [presto, molto presto].



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  • Pensierini

    ..e a Copenaghen si contano i ciclisti.

    A Copenaghen, ma in generale in tutto il nord europa, chi va in bici non è considerato un poveraccio che non si può permettere un'automobile. Le amministrazioni comunali si prodigano non solo per consentire l'uso della bicilcetta in città, ma anche per promuovere e diffondere la cultura delle due ruote.

    Counting Bicycles

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sul sito Copenhagenize, dall'eloquente sottotitolo "Life in the world's Cycling Capital", si possono trovare articoli ma soprattutto immagini di tutte le pratiche promosse dalla città e dai singoli cittadini.

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  • Revolutionary Road

    Due mappe per comprare prodotti agricoli direttamente dal produttore.

    Infrango lo sciopero dei blogger perchè ispirato da due diverse notizie lette oggi e, visto che la memoria di questi tempi è scarsa, non volevo farmele sfuggire.

    La prima notizia è tratta dal corriere della sera : si tratta dell'inaugurazione del portale di Coldiretti Lombardia dedicato agli agriturismi della regione. Un potente motore di ricerca aiuta ad ordinare ben 355 aziende a secondo se offrono ospitalità, ristorazione, vendita diretta o se sono fattorie didattiche.Inoltre permette di scaricare le informazioni e poterle utilizzare sul GPS, per essere sicuri di raggiungere l'azienda desiderata.



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  • Gli eventi imperdibili

    Il circolo Arci Magnolia si tinge di verde installando cento pannelli solari.

    Esistono un sacco di buoni motivi per apprezzare il Magnolia : è uno degli ultimi posti a Milano dove ascoltare un concerto senza svenarsi, è immerso nel verde dell'Idroscalo, non disturba i vicini, si mangia anche bene.

    Ora esiste un nuovo buon motivo per andare a Segrate. In occasione dei festeggiamenti per i quattro anni di attività, il Circolo Arci Magnolia di Segrate ha deciso di farsi un regalo speciale. Grazie anche a un contributo della Provincia di Milano ha installato cento pannelli solari che produrranno l'energia necessaria per i concerti.  In questo modo l'impatto degli eventi viene drasticamente ridotto, senza compensare le emissioni come avviene in altri casi, ma utilizzando soltanto energia pulita autoprodotta.



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  • Bello e insostenibile

    Ultima toccata e fuga sul tema Iphone-sostenibilità...forse

    Giuro che non sono pagato da Steve Jobs, anche se potrebbe non essere una cattiva idea. Solo che mi sembrava giusto completare le informazioni contenute in un mio precedente post con quelle acquisite recentemente. Sul sito Sceglier Bio, la cui lettura consiglio caldamente, ho trovate l'elenco completo delle dieci migliori eco-applicazioni per l'iphone. Molte sono destinate ad un pubblico americano ma non è detto che vengano localizzate anche per l'Italia prima o poi. Cioè, ci spero.



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  • Revolutionary Road

    Un motore di ricerca per trovare lavori "eco".

    Non esiste soltanto il giardiniere bio e l'azienda di pulizie ecologica . Se il mondo del lavoro è entrato in crisi, quello dell'eco-lavoro vive un momento di rapida crescita. Sempre più aziende assumono lavoratori con mansioni legate all'efficenza energetica, alla riduzione degli sprechi, alla promozione di buone pratiche. Sempre più lavoratori sono alla ricerca di un'occupazione eco.

    Per mettere insieme questa domanda e offerta è nato il portale Greenjob.it , una sezione del motore di ricerca di lavori infojobs dedicata esplicitamente al mondo della sostenibilità. Il sito si avvale della collaborazione di partner quali Legambiente, KyotoClub e QualEnergia per selezionare e proporre offerte di lavoro verde.



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  • Revolutionary Road

    Reinventare il proprio lavoro, in modo che sia più sostenibile. Si può fare e qualcuno l'ha già fatto.

    Molti sostengono che per uscire dalla crisi bisogna aspettare la cosiddetta "Green New Deal" di Barack Obama. Molti altri invece non aspettano e si tuffano fin da subito nell'opportunità di reinventare modelli di business più ecologici e sostenibili. Sarà il tempo e il giudizio dei consumatori a dire se sono dei progetti seri e coerenti o se si tratta dei vecchi modelli verniciati di verde. Comunque sia oggi ne presentiamo due: il giardiniere bio e l'impresa di pulizie ecologica.



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  • Revolutionary Road

    Un premio per le banche che promuovono la "eco-efficienza".


    E' vero che in questo periodo se c'è una cosa da chiedere ad una banca è quello di fare la banca. Ricevere denaro e prestare denaro. Stop. Semplice.

    E' vero anche che le banche potrebbero fare molto per spingere la cosidetta "Green Economy" e farci entrare in una nuova era in cui l'uomo ha un maggior rispetto per l'ambiente. Il premio Green Globe Banking  premia quelle banche che propongono prodotti e comportamenti virtuosi nel settore dell'ecoefficienza. Il metro su cui vengono valutate le banche è quello dell'impatto indiritto. Dal loro sito si scopre che per impatto indiretto si intende "ciò che è riconducibile alle attività di terzi con cui la banca si relaziona [famiglie, imprese, pubblica amminstrazione, ecc.]. Si tratta degli effetti [positivi/negativi] che intervengono sull'ambiente a causa del comportamento di soggetti esterni verso i quali la banca può avere una certa influenza attraverso azioni finalizzate all'adozione di scelte ecocompatibili. "

    Non esattamente chiarissimo e cristallino, però da tenere d'occhio. Per la cronaca quest'anno il premio è stato vinto dalla Cassa Rurale - Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, per il progetto RisorsAmbiente.



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  • Pensierini

    Riqualificare un tratto urbano di una ferrovia come area verde. A New York.

    Terzo post e terza categoria diversa. In questa categoria vorrei raccogliere tutte quelle idee di sviluppo ecocompatibile assolutamente imperdibili, che non vedremo (probabilmente) mai in Italia. E sono tante.

    Partirei da The High Line. Si tratta di un parco linerare, appena inaugurato a New York, che si distingue per una particolarità non di poco conto: è ricavato da una ferrovia per il trasporto delle merci ormai dismessa nel Meatpacking District, la zona delle macellerie.

    Insomma a New York puoi passeggiare nel verde o girare in bici a tre piani di altezza dalla strada. Mi chiedo quando anche a Milano decideranno di fare qualcosa di simile al posto di  qualche ferrovia dismessa... Mmm forse mai. Forse è più facile lasciarle dismesse le ferrovie, per poi ricordarsene all'improvviso come in questo caso. Magari nell'attesa che aumenti il valore di quelle aree, per poterci costruire sopra. Non certo un parco.



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  • Bello e insostenibile

    La strada verso la sostenibilità è lastricata di tentazioni. La mia si chiama Iphone.

    Per alcuni è addirittura il sostituto del personal computer; per molti altri è soltanto l'ennesimo superfluo status symbol. Per me è una tentazione costante da molto tempo. Sto parlando ovviamente dell'Iphone.

    La nuova versione, uscita lunedì, promette ovviamente di essere più sostenibile della precedente. Non si può confezionare un prodotto trendy senza dipingerlo un po' di verde in questo periodo. A dir la verità, l'impressione è che la Apple sia più brava a comunicare quanto i suoi prodotti siano più sostenibili dei concorrenti, piuttosto che a investire seriamente sulla ricerca di soluzioni innovative. Il nuovo modello di Iphone presenta uno schermo in vetro che protegge il monitor, privo di tracce di arsenico. Non ho idea se sia una notizia sconvolgente ma gli amici della mela morsicata dicono di si. Inoltre il display stesso sarebbe privo di mercurio, altro elemento inquinante non utilizzato. Boh....



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  • Gli eventi imperdibili

    Una nuova disciplina olimpica: il lancio dell'hard disk

    Dopo un corteggiamento durato settimane, che in confronto il passaggio di Kaka al Real Madrid è una passeggiata, ho deciso di assecondare le "asfissianti" richieste della redazione di Terre di Mezzo e aprire anche io il mio piccolo blog. Di cosa parlerò? Di consumo critico.

    Lo so è un tema noioso, ma i temi più interessanti li avevano scelti gli altri. E poi mi hanno obbligato, dicono che io ne so tantissimo solo perchè da anni sono tra gli organizzatori di Fa' la cosa giusta. Boh, sarà...

    Comunque ho accettato, ma a condizione di parlarne a modo mio. Se non avete ancora cambiato sito e state ancora leggendo potreste scoprire che su questo blog vorrei raccogliere tutte quelle trovate geniali in cui mi imbatto girovagando su internet, che servono per rendere la nostra vita un po' più sostenibile. Idee che a volte non brillano per una particolare efficacia ma che magari stimolano la riflessione (o almeno strappano una risata).



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