Terre. blog
Andrea Rottini
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Mondo
La mappa pubblicata dal quotidiano Avvenire.
"Si va a votare a scadenze fisse. C’è un parlamento, ci sono magistrati la cui indipendenza è scritta nera su bianco su carte costituzionali impeccabili. Ci sono diversi mezzi d’informazione, di diverso colore politico, e ci sono diversi partiti che concorrono alle elezioni. C’è tutto quello che ci dovrebbe essere, insomma, perché si possa parlare di democrazia -dice Edoardo Castagna, giornalista di Avvenire-: eppure, questi Paesi democrazie non sono. Rispettano, apparentemente, tutti i crismi della forma democratica, ma ne tradiscono la sostanza: è impossibile mandare a casa chi sta governando".




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