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Asia
Storie di bambini speciali, raccontate da un giornalista speciale.
Jaume Sanllorente era solo un giovane giornalista spagnolo, finché cinque anni fa è andato in vacanza in India. A Mumbai ha incontrato i volti di Pooja, Lakshmi, Priyanka, Kunal, Noor: grandi sorrisi su piccoli corpi di bambini mendicanti, lebbrosi, amputati, costretti ad abitare nei quartieri più poveri e malfamati della metropoli, in alcuni dei quali ci si prostituisce a soli 7 anni.
Quella vacanza ha cambiato la sua vita: "la scelta di prendersi carico dei bimbi di un orfanotrofio a rischio di chiusura, la decisione di fondare un’organizzazione per gestire il progetto, e infine il grande salto: trasferirsi in India per mettere tutta la propria vita a servizio delle piccole vittime della miseria, dell’ignoranza, dello sfruttamento", come scrive Chiara Zappa nella sua bella intervista su Avvenire.
«Il fatto è che avevo deciso di salvare quaranta bambini bisognosi – racconta Sanllorente –, ma poi giorno per giorno cominciai a incontrare il quarantunesimo, il quarantaduesimo, il quarantatreesimo… Alla fine, la scelta mi sembrò naturale». Cinque anni dopo, la Ong «Sonrisas de Bombay» offre una casa, istruzione e un futuro di speranza a oltre cinquemila persone dei quartieri poveri di Mumbai.




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