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Andrea Rottini (Redattore)
redazione@terre.it
  • Asia

    Storie di bambini speciali, raccontate da un giornalista speciale.

    Jaume Sanllorente era solo un giovane giornalista spagnolo, finché cinque anni fa è andato in vacanza in India. A Mumbai ha incontrato i volti di Pooja, Lakshmi, Priyanka, Kunal, Noor: grandi sorrisi su piccoli corpi di bambini mendicanti, lebbrosi, amputati, costretti ad abitare nei quartieri più poveri e malfamati della metropoli, in alcuni dei quali ci si prostituisce a soli 7 anni.

    Quella vacanza ha cambiato la sua vita: "la scelta di prendersi carico dei bimbi di un orfanotrofio a rischio di chiusura, la decisione di fondare un’organizza­zione per gestire il progetto, e infine il grande salto: trasferirsi in India per mettere tutta la propria vita a servizio delle piccole vittime della miseria, dell’i­gnoranza, dello sfruttamento", come scrive Chiara Zappa nella sua bella intervista su Avvenire.

    «Il fat­to è che avevo deci­so di salvare quaran­ta bambini bisogno­si – racconta Sanllorente –, ma poi giorno per gior­no cominciai a in­contrare il quaran­tunesimo, il quaran­taduesimo, il qua­rantatreesimo… Alla fine, la scelta mi sembrò naturale». Cinque anni dopo, la Ong «Sonrisas de Bombay» offre u­na casa, istruzione e un futuro di spe­ranza a oltre cinquemila persone dei quartieri poveri di Mumbai.

     

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