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Sara Ragusa (editor)
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  • 5 febbraio 2014: Prima giornata mondiale contro lo spreco alimentare

     

    Oggi, 5 febbraio 2014, è la prima Giornata mondiale contro lo spreco alimentare.

    Anche se da bambini ci hanno insegnato che il cibo non si butta, purtroppo spesso da adulti ce ne siamo dimenticati. Ci capita di lasciare scadere il latte aperto in frigo, ma anche quella busta di prosciutto che avevamo comprato "di sicurezza", ma che poi nessuno ha mangiato, o quell'avanzo da 50 grammi di pasta ancora da cuocere ma che non abbiamo mai l'occasione di abbinare a un formato con cottura simile.

    Mettendo insieme tutti i piccoli sprechi di ognuno, ai grandi sprechi della ristorazione e della catena di distribuzione del cibo, sappiamo di che quantità parliamo?
    La media europea è di 179 kg a testa di produzione annuale di rifiuti alimentari. Un totale spaventoso di 89 milioni di tonnellate.
    Il professor Andrea Segrè, che con il suo Last minute market è un grande paladino della lotta contro lo spreco alimentare, ha calcolato che "Sommando quanto si getta via a livello mondiale si potrebbe dar da mangiare a 3 miliardi di persone: quasi metà della popolazione totale, tre volte i sottonutriti contabilizzati dalla Fao".

    Bisogna correre ai ripari e imparare, con piccoli accorgimenti quotidiani, a fare la nostra parte per evitare, o almeno ridurre, questo immenso spreco, che si traduce in una montagna di rifiuti, e quindi di problemi. Ma come si fa?

    Ecco qualche veloce consiglio:

    - Se al ristorante avanzate qualcosa, chiedete di poterlo portare a casa con una "doggy bag". Negli Stati Uniti è normale farlo, nessuno storce il naso o pensa che siamo dei pezzenti: cerchiamo di essere esterofili anche con le buone pratiche.
    Un'iniziativa che spinge in questa direzione è Il buono che avanza. Qui la lista dei ristoranti che hanno aderito finora.

    - Se comprate ad esempio lo yogurt al supermercato, o il formaggio, e avete intenzione di mangiarlo subito, non scegliete quello con la scadenza più lontana, ma quello con la scadenza imminente: eviterete così che il supermercato sia costretto a buttare i prodotti invenduti una volta arrivati a scadenza. A volte, poi, questi prodotti sono anche scontati e ci guadagna pure il portafogli.

    - Congelate quello che non mangiate. Un sacco di alimenti possono essere congelati e riutilizzati quando ce ne sarà bisogno. Anche la frutta, che spesso finisce per marcire prima di riuscire a consumarla, o il latte.

    - Riusate in maniera creativa gli avanzi per preparare il pasto del giorno successivo. Nel libro che Terre di mezzo Editore ha pubblicato, Il Re della schiscetta, ad esempio, troverete degli ottimi consigli per non buttare nulla e avere pranzi da asporto deliziosi.

     

    Buona Giornata contro lo spreco alimentare a tutti!

     

     

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