Giornalista professionista, lavora a Terre di mezzo Editore come editor. Ha pubblicato, tra l'altro, il libro di interviste Voglio fare lo scrittore (Terre di mezzo) e la raccolta di racconti Vita di traverso (Gaffi editore), finalista al Premio Tondelli 2009. Un suo racconto inedito è presente nell'antologia Giovani cosmetici (Sartorio editore) ed è uno dei 330 autori del Dizionario affettivo della lingua italiana curato da Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta per Fandango libri.
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scrittori lavoratori, le videointerviste lo-fi
Esce per Terre di mezzo il libro "(non) Un corso di scrittura e narrazione".
Arriva oggi in libreria (non) Un corso di scrittura e narrazione, il nuovo libro di Giulio Mozzi. L'editore è Terre di mezzo, quindi ne sono particolarmente felice. Il libro, come spiega lo stesso autore, "tenta di presentare l'attività dello scrivere e del narrare come una normale attività umana, buona per la vita come sono buoni per la vita il far da mangiare, l'andare a spasso e il conversare con le amiche e gli amici... anche per questo i discorsi più o meno teorici, i commenti a testi, l'illustrazione di regole e criteri si mischiano continuamente con ricordi di lezioni, pezzi d'autobiografia, conversazioni notturne con amici e colleghi."
Questo per Giulio è un periodo florido per le pubblicazioni, dato che nel giro di due mesi sono usciti anche altri due titoli: Sono l'ultimo a scendere (Mondadori) e Corpo morto e corpo vivo (Transeuropa), di cui vorrei parlare al più presto su questo blog.Domenica 6 dicembre alle ore 16 il (non) corso verrà presentato a Roma, alla fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi" (Sala Turchese).
Qui sotto, la videointervista lo-fi a Mozzi, che ci racconta cosa fa (e cosa ha fatto) per vivere. Perché, ovviamente, di scrittura non si campa.
[anche su Vimeo] (11 novembre 2009)



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