Giornalista professionista, lavora a Terre di mezzo Editore come editor. Ha pubblicato, tra l'altro, il libro di interviste Voglio fare lo scrittore (Terre di mezzo) e la raccolta di racconti Vita di traverso (Gaffi editore), finalista al Premio Tondelli 2009. Un suo racconto inedito è presente nell'antologia Giovani cosmetici (Sartorio editore) ed è uno dei 330 autori del Dizionario affettivo della lingua italiana curato da Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta per Fandango libri.
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recensioni
Una storia raccontata con gli occhi del nemico.
Vi ricordate l'adagio? Per capire le ragioni del nostro nemico dovremmo provare a indossarne i panni. E' questo il fulcro di Palestine, romanzo del tunisino Hubert Haddad (Edizioni Il Maestrale): Cham, soldato israeliano di stanza in Cisgiordania, viene catturato dai palestinesi e per lo shock perde la memoria. Senza documenti, viene ospitato nella casa della vecchia Asmahane e di sua figlia Falastin. La fortuna di Cham è quella di assomigliare in modo impressionante a Nessim, il figlio della vecchia scomparso da tempo. Ma è anche la sua condanna: diventato per tutti un palestinese, si trova a vivere sulla sua pelle i soprusi degli occupanti israeliani, e a maturare di conseguenza una decisione drammatica e radicale.
Haddad riesce a raccontare una storia dura con toni lievi, poetici, e senza scivolare nella retorica, merito anche della figura di Falastin (a suo modo una ribelle) e della storia d'amore tra i due.



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