Giornalista professionista, lavora a Terre di mezzo Editore come editor. Ha pubblicato, tra l'altro, il libro di interviste Voglio fare lo scrittore (Terre di mezzo) e la raccolta di racconti Vita di traverso (Gaffi editore), finalista al Premio Tondelli 2009. Un suo racconto inedito è presente nell'antologia Giovani cosmetici (Sartorio editore) ed è uno dei 330 autori del Dizionario affettivo della lingua italiana curato da Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta per Fandango libri.
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parole d'autore
"Se l'idea è abbastanza buona, se ti appartiene veramente... ti perseguiterà finché non verrà scritta".
Che cosa scriveva all'inizio?
Racconti. Le mi ambizioni più incontrollabili ruotano ancora intorno a questa forma. Se la si esplora a fondo, la forma del racconto mi sembra la forma più difficile e più disciplinante di prosa. Tutto il controllo e la tecnica che ho acquisito li devo interamente all'esercizio fatto con questo mezzo.Che cosa intende esattamente per "controllo"?
Intendo mantenere il controllo stilistico ed emozionale sul materiale. Si dirà che sono pignolo, ma secondo me un racconto può essere rovinato dal ritmo sbagliato di una frase - soprattutto verso la fine - o da un errore in un capoverso. Henry James è l'esperto del punto e virgola. Hemingway è uno scrittore di capoversi di prima classe. Dal punto di vista del suono, Virginia Woolf non ha mai scritto una frase fatta male. Con questo non voglio dire che io ci riesca sempre. Ci provo, tutto lì.Come si fa ad arrivare alla perfetta tecnica del racconto?
Poiché ogni racconto presenta i propri problemi tecnici, ovviamente non si possono generalizzare le regole fornendo un'equazione del tipo due per due uguale quattro. Trovare la forma giusta per un racconto vuol dire semplicemente scoprire la forma più naturale per scriverlo. La prova per capire se uno scrittore ha sublimato la forma naturale del suo racconto è questa: dopo averlo letto, bisogna capire se lo si può immaginare diversamente, o se l'immaginazione ne esce ammutolita e sembra definitivo e completo. Proprio come è completa un'arancia, che la natura ha fatto proprio nel modo
giusto.Ci sono trucchi che si possono usare per migliorare la propria tecnica?
Lavorare è l'unico trucco che conosco. La scrittura ha leggi di prospettiva, di luci e di ombre, proprio come la pittura o la musica. Se si conoscono dalla nascita, bene. Altrimenti bisogna impararle. Poi si possono anche sistemare a seconda dei propri gusti. Perfino Joyce, il nostro discolo più estremo, era un grande artigiano; ha potuto scrivere l'Ulisse perché era stato capace di scrivere Gente di Dublino. Troppi scrittori sembrano considerare lo scrivere racconti come un esercizio per sgranchirsi le dita. In questo caso stanno usando sicuramente solo le dita.[Brano tratto dall'intervista realizzata da Pati Hill nel 1957 per il numero 16 della Paris Review. Info su Truman Capote le trovate qui. L'intervista integrale è contenuta nel libro The Paris Review. Interviste vol. 1, Fandango Libri]



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