Giornalista professionista, lavora a Terre di mezzo Editore come editor. Ha pubblicato, tra l'altro, il libro di interviste Voglio fare lo scrittore (Terre di mezzo) e la raccolta di racconti Vita di traverso (Gaffi editore), finalista al Premio Tondelli 2009. Un suo racconto inedito è presente nell'antologia Giovani cosmetici (Sartorio editore) ed è uno dei 330 autori del Dizionario affettivo della lingua italiana curato da Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta per Fandango libri.
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questioni di editing
Il decalogo di Dazieri per aspiranti pubblicatori.
Ma come? Gli editor non sono pagati per leggere manoscritti di esordienti?
Non esattamente. Gli editor sono pagati per pubblicare autori da loro scovati presso gli agenti o da case editrici concorrenti, per litigare con i grafici e gli uffici stampa, per presentare i libri pubblicati, per leggere le traduzioni, per revisionare i testi dei loro autori eccetera. Leggono i manoscritti nei ritagli di tempo, perché sanno che può capitare la botta di culo di trovare qualcosa di buono, ma ogni editor in media ne riceve più di uno al giorno e quando gliene si accumulano troppi sulla scrivania li getta semplicemente nel bidone. Ricordatevi che il fatto che vogliate spedire a un editor o una casa editrice non impegna i riceventi a leggervi o a darvi una risposta (per quanto la maggior parte lo faccia, soprattutto se può disporre di una segreteria di redazione). Non è questione di cortesia, ma di tempo.[Il resto del decalogo lo trovate sul blog di Sandrone Dazieri, scrittore, editor, consulente editoriale]



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