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Miriam Giovanzana (direttore editoriale)
miriamgiovanzana@terre.it
non spezzerà una canna già incrinata
  • Attualità

    Eni e Saipem sotto accusa per gli affari in Nigeria.

    Un articolo del Corriere della sera dell'8 settembre 2009, firmato da Giuseppe Guastella:

    La Procura di Milano vuole che l' Eni e la sua controllata Saipem siano interdette da avere rapporti d' affari «diretti e indiretti» con l' Nnpc, l' ente petrolifero nazionale della Nigeria. Sono gli sviluppi dell' inchiesta per corruzione internazionale aperta dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro secondo i quali tra il 1994 e il 2004 sarebbero state pagate tangenti per 180 milioni di dollari a politici e militari nigeriani dal consorzio Tskj, del quale faceva parte al 25% la ex Snamprogetti (poi incorporata dalla Saipem), l' americana Kbr, la giapponese Jgc e la francese Technip.



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  • Da non perdere

    Il contadino che ha sfidato i talebani per votare

    Per noi è facile la retorica della democrazia. In Afghanistan chi ha votato ha sfidato la violenza dei talebani, rischiando mutilazioni e vita. Come Lal Mohammad, 40 anni, padre di nove figli, a cui sono stati tagliati naso e orecchie. L'inviato del Corriere della sera, Lorenzo Cremonesi, lo ha incontrato in ospedale a Kabul, e qui ne racconta la storia, e il coraggio. Un articolo da leggere. Per seguire con rinnovata attenzione, la forza e la storia di gente che s'affaccia alla democrazia rischiando la vita. Anche con un gesto, quello di votare, che per noi è diventato banale, talvolta (secondo alcuni) superfluo.



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  • Attualità

    Ricordate la nave "Artic Sea"? Che fine ha fatto?

    Ricordate? Il 25 luglio la nave "Arctic Sea" era stata assaltata al largo della Svezia da un gruppo di uomini mascherati che si erano spacciati per poliziotti antidroga. L'ultima volta era stata avvistata al largo di Brest (Francia). Dopo di che più nulla, fino al 17 agosto quando il ministro russo della Difesa, Anatoli Serdioukov, ha reso noto che l'imbarcazione era stata rintracciata a circa 500 chilometri da Capo Verde e l'intero equipaggio trasferito sulla fregata russa cacciasommergibili Ladny.

    La "Arctic Sea" era diretta al porto algerino di Bejaja dove avrebbe dovuto arrivare

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  • Attualità

    Ecco chi governerà il Paese, nonostante le proteste. Tra loro anche una donna, ministro della Sanità

    Il parlamento ha approvato 18 dei 21 ministri proposti dal presidente Ahmadi Nejad. Fra loro anche una donna, nuovo ministro della Sanità. Ecco l'articolo di Marina Forti, sul Manifesto del 4 settembre.


    Infine, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadi Nejad ha un governo. Il Majlis (parlamento) ha concluso ieri il suo dibattito, votando la fiducia a 18 dei 21 ministri proposti (nel sistema istituzionale iraniano la fiducia non è espressa al gabinetto nel suo insieme ma a ciascuno dei suoi membri). Un «tasso di approvazione» più che discreto, se si considerano le polemiche

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  • Da non perdere

    Un direttore va in ospedale, e interroga i superstiti. E la cronaca diventa coscienza.

    Avrebbe potuto mandare un cronista. Avrebbe potuto anche non dar seguito alla notizia, per quanto tragica. Invece Ezio Mauro, il direttore di Repubblica, pur nel mezzo della lunga battaglia contro Berlusconi in cui ha impegnato tutto il suo giornale, ha preso ed è andato in ospedale a Palermo. A guardare in volto due dei superstiti di una delle pagine più tragiche della nostra storia di respingimenti (tecnicamente, per il gommone con le 78 persone partito dalla Libia e alla deriva per oltre venti giorni nel Mediterraneo, non si può parlare di "respingimento", ma certo

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  • Convivenze

    La pietà che, secondo alcuni, non ci possiamo permettere.

    Avranno mentito, per enfatizzare la propria tragedia? Si mente in fin di vita? 5 superstiti, ma in tv ne abbiamo visti solo due. Vediamo ormai quasi nulla di ciò che accade in questo pezzo di mare. La strategia pare chiara: niente testimoni, e la realtà scompare. Non ci sono vittime, e neanche colpevoli e, ovviamente, rimorsi.

    Per questo, in questo agosto 2009, mi sembra importante leggere due commenti: Marina Corradi, su Avvenire, e Gad Lerner su Repubblica. Chiude il suo articolo, Marina Corradi, con queste parole (che tanto hanno scandalizzato il senatore Bossi): "
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  • Attualità

    Gli Stati Uniti fanno sul serio nell'evasione fiscale. Anche in Svizzera.

    Mentre i quotidiani, il 13 agosto 2009 titolano: "La Svizzera si arrende sul segreto bancario", in un editoriale sul Corsera Massimo Mucchetti spiega perché si tratta di “un successo americano” e, in particolare, dell'amministrazione Obama. Interessante capire perché (e come).

     

  • Da non perdere

    Imprese vere: una storia da conoscere di rugby e passione.

    “Non è necessario che capiate le regole del gioco. Per ritrovare l'etica e l'estetica dello sport vi basterà vedere Jonny Wilkinson segnare e subito ringraziare i suoi compagni, umile e bellissimo tra i tanti lungagnoni…”. Comincia così l’articolo di Francesco Merlo del febbraio 2007, ma da leggere e rileggere: racconta di come lo sport torna ad essere impresa vera, e il giornalismo scoperta.

  • Da non perdere

    Ci sono articoli che meritano di essere letti e riletti. Come questo, scritto da Roberto Saviano, autore di "Gomorra", sulle pagine di Repubblica il 22 settembre 2008.

    "I responsabili hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un'anima. O forse no". Comincia così l'articolo del giovani giornalista-scrittore che fa nomi e cognomi della criminalità organizzata in Campania, pochi giorni dopo la strage di 6 africani a Castel Volturno (ma i morti ammazzati in meno di sei mesi sono 16): nell'articolo ci sono i nomi dei killer, ma anche dei boss e dei mandanti, e i luoghi

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