Progetto libri illustrati dal 1974, dopo essermi laureata in Architettura ed aver collaborato per diversi anni con un centro di psicologia per l'età evolutiva. Ho pubblicato in molti paesi del mondo e ho ricevuto diversi riconoscimenti: il premio Lega Ambiente, il premio Alpi Apuane, il premio Andersen. Considero il libro illustrato uno straordinario strumento per dare valore alla relazione tra adulti e bambini in dalla primissima infanzia e per aprire una comunicazione fatta di complicità e fiducia. Trovo che molti libri per bambini siano perfetti anche per gli adulti. Ma non è detto che i libri, per il solo fatto di essere illustrati siano sempre perfetti per i bambini. Come in ogni campo dell'arte, si cerca, si sperimenta, si tenta... ma come in ogni arte applicata, bisogna avere ben presente l'utente finale.
e.bussolati@alice.it
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in libreria
E' vero che ci sono pochissimi libri per bambini con il papà come focus. Ma cominciano ad aumentare i titoli. Forza papà!

L'infanzia è cosa da donne. Questo è un concetto ancora diffusissimo, tanto che tutto ciò che riguarda l'infanzia è considerato poco o nulla... almeno fino a quando non fa bussiness.
Ma giustamente qualche papà non è d'accordo. Soprattutto se la sua professione è creativa e i ruoli in famiglia cambiano: la mamma deve uscire e il papà può restare in casa. Ottima cosa per verificare che cosa significa la quotidianità a contatto con un bebé, nei suoi momenti divertenti, teneri o critici.
Papà passo a passo, pubblicato da Aliberti, è, per usare una definizione alla moda, una "grafic novel" breve e spassosa: il racconto del rapporto tra un papà e il suo primo bambino, che si costruisce appunto passo a passo.
Molto freschi e spontanei i disegni, dell'autore e ideatore Philip Waechter. Ritrae momenti in cui tutti si possono ritrovare: mamme, papà, nonni, zii e babysitters. Quale coppia, pur avendo tanto desiderato un bambino non si è mai trovata in un momento come quello della pagina qui sotto?

Di altro tenore è I misteriosi tatuaggi di mio papà di Ali Naseri, illustrato da Neda Azimi, pubblicato da Terre di mezzo.
E' uno splendido esempio di libro che non tira conclusioni al posto del lettore. Di nuovo la storia parla del rapporto tra un bambino e il suo papà. E intesse nei gesti del reciproco lavarsi al bagno turco, l'affetto, la curiosità, il rispetto per i segreti.

Un papà tutto tatuato pone molte domande ma un bambino non non può farle direttamente: forse per il papà sarebbe imbarazzante. Così il bambino è libero di immaginare e di qui una storia sottolineata da disegni espressivi e significativi.
Chi guarda un libro illustrato legge sia il testo (o lo ascolta) sia le immagini e queste raccontano molte cose. In questo libro a un papà imponente, pieno di tatuaggi e con grandi baffi, corrispondono immagini di grande dolcezza, nell'atto di prendere in braccio il bambino o dell'affidarsi alle sue spugnature. Le illustrazioni parlano di un rapporto di grande affetto.
Tuttavia il padre ha dei segreti, che il figlio non scoprirà. Non siamo abituati in Italia alle storie senza un finale chiuso. Questa infatti viene dall'Iran. Che bella occasione scambiare opinioni e inventare finali, leggendola insieme ai bambini!





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